lunedì 25 giugno 2012
SETTANTENNE SBRANATO DAL SUO CANE
Sgomento a Mondragone (Caserta) per la morte
di Mario Piccirillo. L'uomo viveva solo
con l'animale poi abbattuto dai carabinieri
CASERTA - Un cane impazzisce e uccide il suo padrone. Sgomento e incredulità a Mondragone per la tragica fine toccata al settantenne pensionato Mario Piccirillo, aggredito e sbranato dal suo cane di taglia grossa, un corso. L'episodio - di cui riferisce Cronache di Caserta - è avvenuto nell'abitazione dell'uomo, in via Mazzini, a pochi passi dalla piazza centrale della cittadina del litorale domizio.
UN UOMO SOLO COL SUO CANE - L'uomo non aveva moglie e figli, ma viveva solo in compagnia del cane che aveva allevato; l'animale, dopo l'accaduto, era visibilmente agitato e soprattutto molto aggressivo, così i carabinieri della locale compagnia intervenuti sul posto sono stati costretti ad abbatterlo con cinque colpi di pistola sparati da fuori al cancello e poi dal balcone di una casa vicina.
LA TRAGICA SCOPERTA DEL VICINO - A scoprire il cadavere del settantenne - già morto da alcune ore essendo il sangue nel quale era riverso ormai secco - un vicino che ha notato intorno alle 14 di venerdì il corpo dal suo balcone; quando è sceso e si è avvicinato al cancello, ha potuto constatare con orrore lo scempio che il cane aveva fatto del corpo del padrone. I funerali dell'uomo si svolgeranno nei prossimi giorni; il suo corpo è stato infatti condotto all' istituto di medicina legale di Caserta per l'esame autoptico.
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/caserta/notizie/spettacoli/2012/23-giugno-2012/settantenne-sbranato-suo-cane-201734766074.shtml
Grave donna azzannata da pitbull che aveva appena ucciso il suo cane
La vittima stava passeggiando quando è stata aggredita: ricoverata a Velletri; ferito anche un carabiniere
La vittima stava passeggiando quando è stata aggredita: ricoverata a Velletri; ferito anche un carabiniere
ROMA - Paura alle porte della Capitale: una donna è stata azzannata da un pitbull a Lariano, nella zona dei Castelli Romani. La vittima dell'aggressione è stata ricoverata in gravi condizioni all'ospedale di Velletri, ma non è in pericolo di vita.
UCCISO UN ALTRO CANE - L'episodio si è verificato nella mattinata: la donna, circa 50 anni, stava passeggiando con il proprio cane quando un altro cane, un pitbull ha prima aggredito e ucciso il suo animale da compagnia e poi si è lanciato contro di lei. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Lariano e i sanitari del 118: un militare, nel tentativo di portare via il cane, è rimasto ferito.
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_giugno_23/donna-azzannata-da-pitbull-201732259612.shtml
giovedì 17 novembre 2011
SIGNORA 74 ANNI AZZANNATA ALLA GOLA DAL SUO CANE
Questione di attimi. Pochissimi. La tragedia si è consumata in pochi istanti. L'aggressione, la gola squarciata, i soccorsi vani. Una signora di 74 anni è stata dilaniata da uno dei suoi cani nell'abitazione di Carpenedolo. Secondo le prime informazioni la vittima, Maria Marone, è uscita in cortile, ed è lì che uno dei suoi cani, un pastore tedesco legato alla catena, un esemplare di grossa taglia, l'ha azzannata puntando dritto alla gola. Non c'è stato nulla da fare: inutili i tentativi di salvare la signora.
Sul posto i carabinieri di Carpenedolo. La donna viveva in una villa bifamiliare alla periferia del paese, dividendo gli spazi con la famiglia del figlio sposato. Il pastore tedesco stava nel cortile e pare che non avesse mai causato problemi al punto che i due nipotini giocavano tranquillamente con l'animale. Da alcuni giorni nella villa si stavano facendo dei lavori e anche per questo il cane era tenuto legato ad una catena. Maria Marone è entrata nel cortile e il pastore le si è avventato contro mirando alla gola. Testimone un operaio che stava lavorando non molto distante e avrebbe assistito alla drammatica scena. Sul posto i carabinieri di Carpenedolo, della compagnia di Desenzano.
http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/11_novembre_17/donna-sbranata-1902207837866.shtml
Sul posto i carabinieri di Carpenedolo. La donna viveva in una villa bifamiliare alla periferia del paese, dividendo gli spazi con la famiglia del figlio sposato. Il pastore tedesco stava nel cortile e pare che non avesse mai causato problemi al punto che i due nipotini giocavano tranquillamente con l'animale. Da alcuni giorni nella villa si stavano facendo dei lavori e anche per questo il cane era tenuto legato ad una catena. Maria Marone è entrata nel cortile e il pastore le si è avventato contro mirando alla gola. Testimone un operaio che stava lavorando non molto distante e avrebbe assistito alla drammatica scena. Sul posto i carabinieri di Carpenedolo, della compagnia di Desenzano.
http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/11_novembre_17/donna-sbranata-1902207837866.shtml
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martedì 20 settembre 2011
BAMBINO 3 ANNI MORSO DA CANE. FERITE GRAVI.
Vicenza. Un bambino di neanche tre anni è stato aggredito dal cane dello zio che lo ha morso ripetutamente, causandogli ferite gravi sulle gambe e su un braccio. Il piccolo è stato trasportato d'urgenza in ospedale, dove è stato ricoverato, mentre i proprietari, che hanno rinchiuso il cane che meditano di portarlo in un canile, si interrogano sul comportamento inspiegabile dell'animale che non aveva mai dato alcun problema. Nè tantomeno si era dimostrato aggressivo verso i bambini.
Il dramma è avvenuto qualche giorno fa in città, lungo la Riviera berica, nel cortile dell'abitazione dove vivono lo zio e i nonni del bambino.
Quest'ultimo, che compirà tre anni in novembre, era stato affidato ai parenti dalla mamma, che doveva effettuare alcune commissioni. D'altronde, il piccolo è la gioia della casa dei nonni e con lo zio gioca sempre volentieri.
In base ad una prima, sommaria ricostruzione, la famiglia era appunto in cortile dove c'era anche il cane, un pastore tedesco che vive da anni con i suoi padroni. L'animale, a parte il fatto che abbaia moltissimo, non avrebbe mai dato segnali di aggressività o di rischio particolari.
Quello che è successo è come detto ancora da chiarire. Il bambino si sarebbe spostato per prendere un oggetto all'interno del garage, mentre i nonni e lo zio erano seduti attorno ad un tavolo poco lontano. Mentre il bimbo correva, è stato aggredito dal cane che lo ha morso prima su una manina, poi sulle gambe. Il bimbo dopo qualche istante di terrore si è messo a strillare, attirando l'attenzione dei parenti. Lo zio, d'un balzo, è stato addosso al cane che aveva però già mollato la presa, dopo alcuni morsi violenti.
Il pastore tedesco è stato subito legato al guinzaglio mentre i nonni hanno cercato di medicare il bimbo. È stato dato subito l'allarme e sono stati avvisati i genitori, quindi il piccolo è stato visitato dai medici ed infine trasportato all'ospedale di Verona per le cure immediate.
Da quanto è emerso, avrebbe ricevuto numerosi punti di stura ed è stato ricoverato. La prima prognosi è lunga - si parla di 2-3 mesi almeno - soprattutto per una brutta lesione ad una gamba, che è stata subito operata. Avrebbe potuto, se l'intervento non fosse stato tempestivo, subire delle conseguenze durature che sarebbero state scongiurate. I famigliari sono al suo capezzale per prestargli assistenza.
I nonni e soprattutto lo zio sono quanto mai angosciati. Il pastore tedesco, come detto, non era alla catena nel momento in cui ha morso il nipotino del proprietario. Il cane, anzi, in passato aveva dimostrato di gradire le attenzioni del piccolo come pure di altri bambini che vivono nella zona. Nè il bimbo pare gli avesse fatto, quel giorno, qualche brutto scherzo o gli avesse preso qualcosa di suo. Nel momento dell'aggressione, il cane si sarebbe avvicinato al piccolo, che non aveva nulla in mano, e lo avrebbe morso. È per questo che il timore del padrone è che simili comportamento, inspiegabili, possano ripetersi anche in futuro. Di qui l'ipotesi, dolorosa, di portarlo in un canile.
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cronaca/289555_bambino_morso_dal_cane_ferite_gravi/
Il dramma è avvenuto qualche giorno fa in città, lungo la Riviera berica, nel cortile dell'abitazione dove vivono lo zio e i nonni del bambino.
Quest'ultimo, che compirà tre anni in novembre, era stato affidato ai parenti dalla mamma, che doveva effettuare alcune commissioni. D'altronde, il piccolo è la gioia della casa dei nonni e con lo zio gioca sempre volentieri.
In base ad una prima, sommaria ricostruzione, la famiglia era appunto in cortile dove c'era anche il cane, un pastore tedesco che vive da anni con i suoi padroni. L'animale, a parte il fatto che abbaia moltissimo, non avrebbe mai dato segnali di aggressività o di rischio particolari.
Quello che è successo è come detto ancora da chiarire. Il bambino si sarebbe spostato per prendere un oggetto all'interno del garage, mentre i nonni e lo zio erano seduti attorno ad un tavolo poco lontano. Mentre il bimbo correva, è stato aggredito dal cane che lo ha morso prima su una manina, poi sulle gambe. Il bimbo dopo qualche istante di terrore si è messo a strillare, attirando l'attenzione dei parenti. Lo zio, d'un balzo, è stato addosso al cane che aveva però già mollato la presa, dopo alcuni morsi violenti.
Il pastore tedesco è stato subito legato al guinzaglio mentre i nonni hanno cercato di medicare il bimbo. È stato dato subito l'allarme e sono stati avvisati i genitori, quindi il piccolo è stato visitato dai medici ed infine trasportato all'ospedale di Verona per le cure immediate.
Da quanto è emerso, avrebbe ricevuto numerosi punti di stura ed è stato ricoverato. La prima prognosi è lunga - si parla di 2-3 mesi almeno - soprattutto per una brutta lesione ad una gamba, che è stata subito operata. Avrebbe potuto, se l'intervento non fosse stato tempestivo, subire delle conseguenze durature che sarebbero state scongiurate. I famigliari sono al suo capezzale per prestargli assistenza.
I nonni e soprattutto lo zio sono quanto mai angosciati. Il pastore tedesco, come detto, non era alla catena nel momento in cui ha morso il nipotino del proprietario. Il cane, anzi, in passato aveva dimostrato di gradire le attenzioni del piccolo come pure di altri bambini che vivono nella zona. Nè il bimbo pare gli avesse fatto, quel giorno, qualche brutto scherzo o gli avesse preso qualcosa di suo. Nel momento dell'aggressione, il cane si sarebbe avvicinato al piccolo, che non aveva nulla in mano, e lo avrebbe morso. È per questo che il timore del padrone è che simili comportamento, inspiegabili, possano ripetersi anche in futuro. Di qui l'ipotesi, dolorosa, di portarlo in un canile.
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cronaca/289555_bambino_morso_dal_cane_ferite_gravi/
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lunedì 25 luglio 2011
ROTTWEILER AGGREDISCE UNA DONNA A FASANO
FASANO – Si è sfiorata la tragedia ieri sera (domenica 24 luglio) in una zona periferica di Fasano. Erano da poco passate le 19.30 quando una signora è stata aggredita e ferita da un rottweiler che poco istanti prima aveva aggredito e ferito un piccolo carne barboncino di proprietà della donna.
Il fatto è accaduto nel quartiere delle case popolari all’angolo tra via Giardinelli e via Nenni.
Il potente mastino – che pare fosse libero e non al guinzaglio e senza museruola - alla vista del piccolino cagnolino di colore bianco lo aggredisce e lo inizia ad azzannare.
La proprietaria della bestiola si accorge dalla sua abitazione, posta al terzo di piano, di quello che sta accadendo ed inizia a gridare all’indirizzo del rottweiler. Chi si trova in zona e nota quella donna agitata sul balcone telefona ai vigili urbani dicendo che all’angolo tra via Giardinelli e via Nenni c’è una donna che starebbe tentando il suicidio lanciandosi dal balcone. Gli agenti, il cui comando è distante poche centinaia di metri dal luogo indicato dal telefonista, giungono in pochi secondi sul posto. Quando la pattuglia dei vigili urbani – composta dal maresciallo Filippo Semeraro e dagli assistenti Domenica Ricciardi e Stefangelo Palmisano – giungono sul posto trovano un capannello di gente con una donna insanguinata ed un barboncino malconcio in terra, anche lui insanguinato. Nessun suicidio ma solo una aggressione da parte di un potente mastino – di proprietà di un fasanese abitante nella stessa zona – che se ne andava in giro liberamente. In pratica la donna accortasi di quello che stava accadendo al suo barboncino dopo aver gridato dal balcone era corsa in strada e nel tentativo di strappare dalle fauci del rottweiler il proprio cagnolino, era stata morsa dal mastino.
La donna – C.S. di 42 anni – dopo l’aggressione ha fatto ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale “Umberto I” che le hanno diagnosticato una ferita lacero contusa alla mano destra e delle escoriazioni alla mano sinistra. I sanitari del pronto soccorso hanno dovuto ricorrere a tre punti per suturare la ferita. La donna se la caverà in otto giorni.
Il cagnolino, invece, è stato soccorso da un veterinario – il dott. Quaranta - chiamato dalla proprietaria che, fortunatamente, ha accertato che la bestiola non corre pericolo di vita e che ha subito alcune ferite con perdita di sangue. Per la povera bestiola si temeva anche una frattura ad una zampa che, però, alla fine non sarebbe stata riscontrata dal veterinario, il quale ha praticato al barboncino tutte le cure del caso.
È toccato poi agli agenti della Polizia municipale, coordinati dal comandante maggiore Antonio Orefice, ricostruire quanto accaduto e risalire al cane aggressore – un rottweiler di proprietà di un residente della zona, comunque provvisto di microchip – e attuare tutte le procedure previste in questi casi. Intanto già nella tarda serata di ieri è intervenuto il veterinario della Asl reperibile presso la abitazione dove si trova il cane aggressore.
Questa mattina (lunedì 25 luglio) proseguiranno gli accertamenti della Polizia municipale e del servizio veterinario della Asl. I vigili urbani, in particolare, ascolteranno i testimoni della aggressione e inoltreranno, come da prassi, una informativa alla Procura della Repubblica. Il proprietario del rottweiler rischia una denuncia per omessa custodia di animali.
http://www.gofasano.it/notizie/cronaca/13068-tragedia-sfiorata-a-fasano-rottweiler-aggredisce-una-donna.html
Il fatto è accaduto nel quartiere delle case popolari all’angolo tra via Giardinelli e via Nenni.
Il potente mastino – che pare fosse libero e non al guinzaglio e senza museruola - alla vista del piccolino cagnolino di colore bianco lo aggredisce e lo inizia ad azzannare.
La proprietaria della bestiola si accorge dalla sua abitazione, posta al terzo di piano, di quello che sta accadendo ed inizia a gridare all’indirizzo del rottweiler. Chi si trova in zona e nota quella donna agitata sul balcone telefona ai vigili urbani dicendo che all’angolo tra via Giardinelli e via Nenni c’è una donna che starebbe tentando il suicidio lanciandosi dal balcone. Gli agenti, il cui comando è distante poche centinaia di metri dal luogo indicato dal telefonista, giungono in pochi secondi sul posto. Quando la pattuglia dei vigili urbani – composta dal maresciallo Filippo Semeraro e dagli assistenti Domenica Ricciardi e Stefangelo Palmisano – giungono sul posto trovano un capannello di gente con una donna insanguinata ed un barboncino malconcio in terra, anche lui insanguinato. Nessun suicidio ma solo una aggressione da parte di un potente mastino – di proprietà di un fasanese abitante nella stessa zona – che se ne andava in giro liberamente. In pratica la donna accortasi di quello che stava accadendo al suo barboncino dopo aver gridato dal balcone era corsa in strada e nel tentativo di strappare dalle fauci del rottweiler il proprio cagnolino, era stata morsa dal mastino.
La donna – C.S. di 42 anni – dopo l’aggressione ha fatto ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale “Umberto I” che le hanno diagnosticato una ferita lacero contusa alla mano destra e delle escoriazioni alla mano sinistra. I sanitari del pronto soccorso hanno dovuto ricorrere a tre punti per suturare la ferita. La donna se la caverà in otto giorni.
Il cagnolino, invece, è stato soccorso da un veterinario – il dott. Quaranta - chiamato dalla proprietaria che, fortunatamente, ha accertato che la bestiola non corre pericolo di vita e che ha subito alcune ferite con perdita di sangue. Per la povera bestiola si temeva anche una frattura ad una zampa che, però, alla fine non sarebbe stata riscontrata dal veterinario, il quale ha praticato al barboncino tutte le cure del caso.
È toccato poi agli agenti della Polizia municipale, coordinati dal comandante maggiore Antonio Orefice, ricostruire quanto accaduto e risalire al cane aggressore – un rottweiler di proprietà di un residente della zona, comunque provvisto di microchip – e attuare tutte le procedure previste in questi casi. Intanto già nella tarda serata di ieri è intervenuto il veterinario della Asl reperibile presso la abitazione dove si trova il cane aggressore.
Questa mattina (lunedì 25 luglio) proseguiranno gli accertamenti della Polizia municipale e del servizio veterinario della Asl. I vigili urbani, in particolare, ascolteranno i testimoni della aggressione e inoltreranno, come da prassi, una informativa alla Procura della Repubblica. Il proprietario del rottweiler rischia una denuncia per omessa custodia di animali.
http://www.gofasano.it/notizie/cronaca/13068-tragedia-sfiorata-a-fasano-rottweiler-aggredisce-una-donna.html
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giovedì 23 giugno 2011
BIMBO NEL SUO CORTILE AZZANNATO DA UN RANDAGIO
Montottone (Fermo), 23 giugno 2011 – STAVA giocando nel cortile di casa sua quando un cane randagio gli si è lanciato contro, azzannandolo al volto e al collo. E’ accaduto ieri pomeriggio in un casolare di campagna, dove M.P., un bambino di tre anni, è rimasto vittima dell’aggressione dell’animale.
Erano circa le 15.30 e il piccolo si era recato davanti casa per giocare con il fratellino di 11 anni. I genitori, erano tranquilli nell’abitazione, sapendo che il bimbo era in compagnia e in uno spazio delimitato dal recinto, controllato per di più dal loro pastore tedesco. In un attimo però è accaduto l’imponderabile: il fratello maggiore si è allontanato momentaneamente sul retro e in quel momento un cane randagio si è introdotto nel cortile del casolare.
http://www.ilrestodelcarlino.it/fermo/cronaca/2011/06/23/529836-bimbo_anni_azzannato_cane.shtml
Erano circa le 15.30 e il piccolo si era recato davanti casa per giocare con il fratellino di 11 anni. I genitori, erano tranquilli nell’abitazione, sapendo che il bimbo era in compagnia e in uno spazio delimitato dal recinto, controllato per di più dal loro pastore tedesco. In un attimo però è accaduto l’imponderabile: il fratello maggiore si è allontanato momentaneamente sul retro e in quel momento un cane randagio si è introdotto nel cortile del casolare.
http://www.ilrestodelcarlino.it/fermo/cronaca/2011/06/23/529836-bimbo_anni_azzannato_cane.shtml
mercoledì 8 giugno 2011
AZZANNATO DA UN CANE SENZA MOTIVO ALLA FERMATA DELL'AUTOBUS
PAVIA - Morsicato da un cane alla fermata dell’autobus nel piazzale della stazione ferroviaria. Sfortunato protagonista della brutta avventura è Cesare Ungaretti, un uomo di 46 anni che abita a Pavia. Ha riportato una lesione alla mano sinistra con interessamento dei tendini. I medici del Pronto soccorso lo hanno giudicato guaribile in venti giorni. Adesso è ricoverato nel Reparto di Traumatologia dell’ospedale San Matteo. I vigili urbani, intanto, hanno identificato il proprietario del cane e, nei prossimi giorni, lo segnaleranno alla magistratura.
La vicenda è avvenuta domenica sera, poco prima delle 21, a due passi dalla stazione ferroviaria. L’uomo era vicino alla fermata dell’autobus quando è avvenuto l’incidente. Legato ad un palo c’ era un cane: il padrone lo aveva lasciato lì perchè doveva sbrigare una commissione. E così l’animale, probabilmente molto nervoso, ha azzannato il passante alla mano sinistra. Un morso piuttosto violento che ha provocato una lesione profonda. La vittima è stata trasportata al Pronto soccorso del’ospedale San Matteo dove è stato medicato. I sanitari si sono resi conto che la lesione era piuttosto grave e l’hanno ricoverato in traumatologia.
Intanto sul posto sono intervenuti i vigili urbani. Il proprietario del cane è stato subito identificato e, nonostante abbia cercato di giustificarsi, è stato denunciato. In ogni caso se la caverà con una sanzione amministrativa di cinquanta euro escluso naturalmente il risarcimento dei danni riportati. I cani devono essere tenuti al guinzaglio secondo il regolamento di polizia urbana. Nel 2010 al pronto soccorso del San Matteo sono arrivati in 240 per morsi di animali.
http://laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca/2011/06/07/news/azzannato-da-un-cane-alla-fermata-dell-autobus-1.325411
La vicenda è avvenuta domenica sera, poco prima delle 21, a due passi dalla stazione ferroviaria. L’uomo era vicino alla fermata dell’autobus quando è avvenuto l’incidente. Legato ad un palo c’ era un cane: il padrone lo aveva lasciato lì perchè doveva sbrigare una commissione. E così l’animale, probabilmente molto nervoso, ha azzannato il passante alla mano sinistra. Un morso piuttosto violento che ha provocato una lesione profonda. La vittima è stata trasportata al Pronto soccorso del’ospedale San Matteo dove è stato medicato. I sanitari si sono resi conto che la lesione era piuttosto grave e l’hanno ricoverato in traumatologia.
Intanto sul posto sono intervenuti i vigili urbani. Il proprietario del cane è stato subito identificato e, nonostante abbia cercato di giustificarsi, è stato denunciato. In ogni caso se la caverà con una sanzione amministrativa di cinquanta euro escluso naturalmente il risarcimento dei danni riportati. I cani devono essere tenuti al guinzaglio secondo il regolamento di polizia urbana. Nel 2010 al pronto soccorso del San Matteo sono arrivati in 240 per morsi di animali.
http://laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca/2011/06/07/news/azzannato-da-un-cane-alla-fermata-dell-autobus-1.325411
martedì 7 giugno 2011
UN PITBULL HA SBRANATO LA MIA STELLA
Bologna, 7 giugno 2011 - «AMAVO Stella. La portavo con me dappertutto da anni, anche in vacanza». Salvatore Piras, 44enne sardo che da più di dieci anni vive a Bologna, piange da una settimana per la morte del suo cane, sbranato in un parco da un pitbull feroce. Un’aggressione incomprensibile, senza nessuna ragione, inaspettata e spietata. Piras era con Stella (un raro incrocio tra yorkshire e chihuahua) in una zona di sgambamento nel parco Donatori del sangue nel quartiere Bolognina. Assieme a lui anche la compagna con il suo meticcio (anche lei femmina).
Arriva una ragazza giovane, ventisei anni, con il suo pitbull e chiede se può farlo entrare nella zona recintata per lasciarlo libero. Piras e la sua compagna le chiedono di che sesso sia. «Maschio, non c’è pericolo». Ma dopo appena 5 minuti che il grosso cane girava per annusare il confine della zona eccolo partire alla carica, diretto verso la piccola Stella (pesava solo 3 kg) che si era appollaiata tra le gambe del suo padrone, sotto la panchina. Un raptus incontrollabile. Prima un morso al muso. Piras prende subito in braccio Stella, ma la bestia furente salta e con un morso gliela stacca di dosso e la uccide.
«IN POCHI secondi Stella è morta dissanguata — racconta sconvolto Piras —, l’ho avvolta in una maglia insanguinata e l’ho portata al pronto soccorso veterinario». Ma non c’è stato nulla da fare. Dopo dodici anni trascorsi assieme al suo padrone Stella è morta senza ragione. «Avevo preso Stella quando mi ero trasferito qui a Bologna con mia figlia — ricorda commosso Piras —, era il suo regalo. Io faccio il giardiniere e Stella era sempre con me, la lasciavo libera e lei non dava fastidio a nessuno». Piras ha immediatamente fatto denuncia. «La ragazza padrona del pitbull è stata molto collaborativa — spiega il 44enne —, era sconvolta anche lei per quello che è successo. Non se l’aspettava, anche perché i cani erano di sesso diverso». Il pitbull, evidentemente squilibrato, è ora in osservazione per i controlli sulla rabbia. Non si sa a chi (o a cosa) verrà dato in custodia. «Ricorderò sempre la dolcezza di Stella», le ultime parole del padrone disperato.
http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2011/06/07/519704-pitbull_sbranato_stella.shtml
Arriva una ragazza giovane, ventisei anni, con il suo pitbull e chiede se può farlo entrare nella zona recintata per lasciarlo libero. Piras e la sua compagna le chiedono di che sesso sia. «Maschio, non c’è pericolo». Ma dopo appena 5 minuti che il grosso cane girava per annusare il confine della zona eccolo partire alla carica, diretto verso la piccola Stella (pesava solo 3 kg) che si era appollaiata tra le gambe del suo padrone, sotto la panchina. Un raptus incontrollabile. Prima un morso al muso. Piras prende subito in braccio Stella, ma la bestia furente salta e con un morso gliela stacca di dosso e la uccide.
«IN POCHI secondi Stella è morta dissanguata — racconta sconvolto Piras —, l’ho avvolta in una maglia insanguinata e l’ho portata al pronto soccorso veterinario». Ma non c’è stato nulla da fare. Dopo dodici anni trascorsi assieme al suo padrone Stella è morta senza ragione. «Avevo preso Stella quando mi ero trasferito qui a Bologna con mia figlia — ricorda commosso Piras —, era il suo regalo. Io faccio il giardiniere e Stella era sempre con me, la lasciavo libera e lei non dava fastidio a nessuno». Piras ha immediatamente fatto denuncia. «La ragazza padrona del pitbull è stata molto collaborativa — spiega il 44enne —, era sconvolta anche lei per quello che è successo. Non se l’aspettava, anche perché i cani erano di sesso diverso». Il pitbull, evidentemente squilibrato, è ora in osservazione per i controlli sulla rabbia. Non si sa a chi (o a cosa) verrà dato in custodia. «Ricorderò sempre la dolcezza di Stella», le ultime parole del padrone disperato.
http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2011/06/07/519704-pitbull_sbranato_stella.shtml
venerdì 3 giugno 2011
BIMBO 5 ANNI VAGA CON PITBULL CHE MORDE POLIZZIOTTO
LOSANNA - Durante un pattugliamento due agenti di polizia hanno intercettato un bambino che camminava da solo con un un pitbull a Losanna. Questa razza è sulla lista dei cani pericolosi. Immediatamente, gli ufficiali hanno fermato il ragazzo e il suo mastino. "Ma nel corso del procedimento, uno dei nostri uomini è stato morso ad una mano dalla bestia", spiega Jean-Philippe Pittet della Polizia Municipale di Losanna. Come riporta il quotidiano www.20min.ch non ci sono stati feriti gravi; ma il funzionario é stato costretto a recarsi in ospedale per accertamenti.
L'unità canina è stata chiamata ad aiutare lla polizia. Il cane alla fine é stato sequestrato. Ma la vicenda ha del particolare proprio perché un cane di quella razza non potrebbe essere accompagnato da un ragazzino di 5 anni.
"Il ragazzo è sfuggito al controllo dei suoi genitori", ha spiegato laconicamente il veterinario cantonale. L'animale non ha precedenti, ma é stata aperta una indagine amministrativa al fine di valutare il comportamento del cane.
http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=637034&idsezione=9&idsito=1&idtipo=290
L'unità canina è stata chiamata ad aiutare lla polizia. Il cane alla fine é stato sequestrato. Ma la vicenda ha del particolare proprio perché un cane di quella razza non potrebbe essere accompagnato da un ragazzino di 5 anni.
"Il ragazzo è sfuggito al controllo dei suoi genitori", ha spiegato laconicamente il veterinario cantonale. L'animale non ha precedenti, ma é stata aperta una indagine amministrativa al fine di valutare il comportamento del cane.
http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=637034&idsezione=9&idsito=1&idtipo=290
giovedì 2 giugno 2011
CANE DI PUNKABBESTIA MORDE TURISTA 73ENNE
Azzannata al braccio vicino a via della Lungaretta, l'animale non è nuovo ad aggressioni nella zona
ROMA - Una turista spagnola di 73 anni accompagnata ieri al pronto soccorso del Fatebenefratelli dopo essere stata azzannata a un braccio da un grosso cane di un punkabbestia. E’ successo ieri a Trastevere in quell’angolo pericoloso che sta tra via della Lungaretta e via di san Margherita, dove a mezzogiorno stazionano spesso i frequentatori di una mensa popolare frequentata anche da giovani punk. Il cane, di nome Corso, non è nuovo a aggressioni.
L'ASSENZA DEI VIGILI - «La povera donna è stata morsa piuttosto in profondità al braccio e le abbiamo prestato le prime cure – spiega la titolare di un esercizio commerciale -. Poi visto che non arrivava l’ambulanza e non si vedevano neanche le forze dell’ordine allertate, municipale e CC, abbiamo accompagnato noi la signora all’ospedale dell’isola Tiberino dove è stata medicata. La signora era molto spaventata». Più tardi sul posto sono poi intervenuti i carabinieri. A quel punto però il padrone del cane e l’animale stesso si erano ormai allontanati. «Non è la prima persiona azzannata da quel cane», ha ricordato l’esercente.
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_maggio_25/cane-punkabbestia-morde-turista-190723341750.shtml
ROMA - Una turista spagnola di 73 anni accompagnata ieri al pronto soccorso del Fatebenefratelli dopo essere stata azzannata a un braccio da un grosso cane di un punkabbestia. E’ successo ieri a Trastevere in quell’angolo pericoloso che sta tra via della Lungaretta e via di san Margherita, dove a mezzogiorno stazionano spesso i frequentatori di una mensa popolare frequentata anche da giovani punk. Il cane, di nome Corso, non è nuovo a aggressioni.
L'ASSENZA DEI VIGILI - «La povera donna è stata morsa piuttosto in profondità al braccio e le abbiamo prestato le prime cure – spiega la titolare di un esercizio commerciale -. Poi visto che non arrivava l’ambulanza e non si vedevano neanche le forze dell’ordine allertate, municipale e CC, abbiamo accompagnato noi la signora all’ospedale dell’isola Tiberino dove è stata medicata. La signora era molto spaventata». Più tardi sul posto sono poi intervenuti i carabinieri. A quel punto però il padrone del cane e l’animale stesso si erano ormai allontanati. «Non è la prima persiona azzannata da quel cane», ha ricordato l’esercente.
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mercoledì 1 giugno 2011
SENEGALESE 51 AZZANNATO DAL CANE E INSULTATO DAI PADRONI
Aggredito e ferito da un cane, lasciato libero e senza museruola e ricoperto dai proprietari con insulti a sfondo razzista. Lui è un immigrato senegalese, di 51 anni, L.M., regolare in Italia, che intorno alle 15.30 di ieri, sulla spiaggia di Bussana, a Sanremo, e' stato aggredito da un cane di media taglia appartenente a una coppia di giovani, un ragazzo e una ragazza, che avevano con se' altri due cani.
L'immigrato, che oggi, assistito dal suo avvocato Stefania Lombardi, ha presentato denuncia ai carabinieri di Sanremo per lesioni, omissione di soccorso e omessa custodia di animale, stava semplicemente andando a trovare un'amica sulla spiaggia, quando il cane lo ha aggredito.
A quel punto, i due ragazzi, che erano sdraiati sul litorale, anziche' prestare soccorso e chiamare un'ambulanza, si sono rivestiti, allontanandosi al piu' presto. Prima, pero', lo hanno insultato, dicendogli: “Cammina, brutto negro di m... Tornatene a casa”
A quel punto alcuni presenti hanno chiamato il 118 e sono stati allertati anche i carabinieri, che nel giro di poco tempo hanno rintracciato la coppia. Quest'ultimi, anziche' scusarsi, pure in presenza dei militari avrebbero ribadito gli insulti proferiti poco prima. L'immigrato ha riportato una ferita alla coscia sinistra. Riguardo gli insulti a sfondo razzista, spiega l'avvocato Lombardi: "Il mio assistito ha preferito non farne menzione nella denuncia, per motivi di dignità, ma è rimasto molto scosso".
http://www.riviera24.it/articoli/2011/05/31/111005/senegalese-51enne-azzannato-e-ferito-da-un-cane-e-insultato-dai-proprietari-cammina-sporco-negro
L'immigrato, che oggi, assistito dal suo avvocato Stefania Lombardi, ha presentato denuncia ai carabinieri di Sanremo per lesioni, omissione di soccorso e omessa custodia di animale, stava semplicemente andando a trovare un'amica sulla spiaggia, quando il cane lo ha aggredito.
A quel punto, i due ragazzi, che erano sdraiati sul litorale, anziche' prestare soccorso e chiamare un'ambulanza, si sono rivestiti, allontanandosi al piu' presto. Prima, pero', lo hanno insultato, dicendogli: “Cammina, brutto negro di m... Tornatene a casa”
A quel punto alcuni presenti hanno chiamato il 118 e sono stati allertati anche i carabinieri, che nel giro di poco tempo hanno rintracciato la coppia. Quest'ultimi, anziche' scusarsi, pure in presenza dei militari avrebbero ribadito gli insulti proferiti poco prima. L'immigrato ha riportato una ferita alla coscia sinistra. Riguardo gli insulti a sfondo razzista, spiega l'avvocato Lombardi: "Il mio assistito ha preferito non farne menzione nella denuncia, per motivi di dignità, ma è rimasto molto scosso".
http://www.riviera24.it/articoli/2011/05/31/111005/senegalese-51enne-azzannato-e-ferito-da-un-cane-e-insultato-dai-proprietari-cammina-sporco-negro
martedì 31 maggio 2011
COMPORTAMENTO DA TENERE CON I CANI PERICOLOSI
Eccovi alcuni consigli che gli esperti danno per evitare di essere morsi, quando ci si trova davanti un cane sconosciuto:
a) Non gesticolare in modo vistoso;
b) Non prendere in braccio bambini o cani piccoli
c) Non ci si deve comportare come prede (scappare, urlare, gesticolare ecc.) , ma restare calmi e fermi e lasciarsi annusare.
Se si teme che il cane possa rappresentare un pericolo bisogna arretrare lentamente, allontanandosi senza mai correre. Anche se il cane vi avesse morso, cercate di resistere al dolore e comportatevi nello stesso modo: allontanatevi piano, con calma e senza panico.
d) Non bisogna guardare il cane negli occhi, perché questo per lui è un gesto di sfida. Distogliete lo sguardo e se riuscite lanciate segnali di calma o di pacificazione: sbadigliate, socchiudete gli occhi, leccatevi le labbra.
Qualsiasi cane sa leggere questi segnali come inviti alla non-aggressività: se è molto eccitato forse non li leggerà con assoluta immediatezza, ma voi continuate a lanciarli. Serviranno.
e) anche se il cane appare amichevole, non bisogna dargli pacche sulla testa, che lui non apprezza perché sono un segno di dominanza, e non di amicizia. Le può accettare dal proprietario, ma uno sconosciuto potrebbe scatenare una reazione difensiva.
a) Non gesticolare in modo vistoso;
b) Non prendere in braccio bambini o cani piccoli
c) Non ci si deve comportare come prede (scappare, urlare, gesticolare ecc.) , ma restare calmi e fermi e lasciarsi annusare.
Se si teme che il cane possa rappresentare un pericolo bisogna arretrare lentamente, allontanandosi senza mai correre. Anche se il cane vi avesse morso, cercate di resistere al dolore e comportatevi nello stesso modo: allontanatevi piano, con calma e senza panico.
d) Non bisogna guardare il cane negli occhi, perché questo per lui è un gesto di sfida. Distogliete lo sguardo e se riuscite lanciate segnali di calma o di pacificazione: sbadigliate, socchiudete gli occhi, leccatevi le labbra.
Qualsiasi cane sa leggere questi segnali come inviti alla non-aggressività: se è molto eccitato forse non li leggerà con assoluta immediatezza, ma voi continuate a lanciarli. Serviranno.
e) anche se il cane appare amichevole, non bisogna dargli pacche sulla testa, che lui non apprezza perché sono un segno di dominanza, e non di amicizia. Le può accettare dal proprietario, ma uno sconosciuto potrebbe scatenare una reazione difensiva.
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CANE STRAPPA A MORSI L'ORECCHIO DI UN BIMBO
Pescara. Un bambino di dieci anni è stato aggredito ieri pomeriggio da un cane al parco dell’ex caserma Di Cocco. In pochi istanti il cane avrebbe assalito e strappato l’orecchio al bimbo con un morso.
Il ragazzino, durante una partitella di calcio con alcuni amici, sotto lo sguardo della madre, si era avvicinato ad una fontanella, quando il cane, probabilmente randagio, gli si è avvicinato e lo ha aggredito. Accompagnato immediatamente al pronto soccorso dell’ospedale Spirito santo, dopo aver ricevuto le prime cure è stato affidato ai medici del reparto di Otorino che gli hanno riattaccato il lobo e curato le lacerazioni al padiglione dell’orecchio e la ferita alla tempia riportata. Subito dopo è stato dimesso e ha lasciato l’ospedale.
Non si hanno tracce, invece, dell’animal. "E' senz’altro un cane di proprietà, e magari in quel momento il proprietario non era presente sul posto" dice Carmelita Bellini, guardia zoofila, incaricata dal Comune a vigilare sul territorio insieme alla polizia municipale per ciò che attiene la protezione animale, che spiega: "Non ci sono cani di quartiere, come vengono chiamati ora. Non ci sono né in questa zona né in altre".
http://www.cityrumors.it/pescara/cronaca/cane-aggredisce-bambino-parco-di-cocco-pescara-33169.html
Il ragazzino, durante una partitella di calcio con alcuni amici, sotto lo sguardo della madre, si era avvicinato ad una fontanella, quando il cane, probabilmente randagio, gli si è avvicinato e lo ha aggredito. Accompagnato immediatamente al pronto soccorso dell’ospedale Spirito santo, dopo aver ricevuto le prime cure è stato affidato ai medici del reparto di Otorino che gli hanno riattaccato il lobo e curato le lacerazioni al padiglione dell’orecchio e la ferita alla tempia riportata. Subito dopo è stato dimesso e ha lasciato l’ospedale.
Non si hanno tracce, invece, dell’animal. "E' senz’altro un cane di proprietà, e magari in quel momento il proprietario non era presente sul posto" dice Carmelita Bellini, guardia zoofila, incaricata dal Comune a vigilare sul territorio insieme alla polizia municipale per ciò che attiene la protezione animale, che spiega: "Non ci sono cani di quartiere, come vengono chiamati ora. Non ci sono né in questa zona né in altre".
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lunedì 30 maggio 2011
GEMELLINA DI 14 MESI AGGREDITA DA ROTTWEILER SENZA MOTIVO
MILANO, 28 MAG - Agghiacciante episodio per fortuna senza conseguenze gravi questa mattina a Milano: un rottweiler ha azzannato alla testa una bimba di 14 mesi. La piccola ha riportato solo una ferita, poi suturata in ospedale. Le analisi hanno dato esiti negativi e quindi e' stata considerata fuori pericolo dai sanitari. La bimba era per strada, con la gemellina e la mamma quando il cane, uscito di corsa da un cancello di un'area destinata alla rottamazione, l'ha aggredita mordendola senza alcun motivo.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2011/05/28/visualizza_new.html_844079543.html
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venerdì 8 aprile 2011
DNA SUI BISOGNI DEI CANI - SCATTANO LE MULTE PER I PADRONI
Sanzioni fino a 1500 euro. Analisi effettuate dall'Asl
sulla mappatura genetica fornita dall'anagrafe canina
NAPOLI - Contro i ricordini dei cani in strada l'arma in più è la genetica. A Capri si potrà, dura lex, risalire ai proprietari degli animali e multarli attraverso l'esame del dna. Si rischia fino a 1500 euro di multa. Braccio di ferro senza tempo quello tra enti pubblici e possessori di quattrozampe. Cani e padroni di cani cantava Elio, qualche anno fa mettendo in rima un guaio di proporzioni transregionali: dal Piemonte ad Agrigento ci sarà sempre un padroncino con l'amico scondinzolante al guinzaglio che lascia i suoi bisogni in strada. Per l'ira funesta dei futuri passanti.
PRELIEVO PER LEISHMANIOSI - Da qualche giorno, nelle stradine laccate dell'isola azzurra il detestabile «incidente» non si ripeterà più giura l'assessore all'Igiene urbana Roberto Russo, come del resto hanno fatto eserciti di amministratori pubblici di tutte le latitudini prima di lui (il più noto? Cofferati a Bologna). La carta giocata dall'assessore però non lascia scampo: esame del dna sulle cacche effettuato dall'Asl; risalire così ai proprietari incivili e sanzionarli. «Ogni animale comprato o avuto in dono - spiega - per legge deve essere iscritto all'anagrafe canina. È anche necessario un prelievo del sangue contro la leishmaniosi». Dall'analisi ematica si ricostruisce la mappatura genetica del cagnolino. L'ipotesi è contemplata in un'ordinanza del Comune caprese già licenziata, anche se il tempo di tolleranza sarà fino a giugno. In pratica, l'amministrazione ha ripreso leggi ordinarie sul tema, perfezionandole. Perché una misura tanto drastica? «Chiariamo, noi non intendiamo assolutamente criminalizzare i cani bensì punire i comportamenti incivili». E poi: «Ma lo sa quanta gente, persino a Capri, torna a casa con le scarpe imbrattate? Oppure, fatto successo più volte, scivola riportando fratture?» domanda retoricamente Russo, che ha anche la delega agli interventi strategici («e questo lo è», dice).
TURISTI E OPUSCOLI - E con i turisti come la mettiamo? Mica mappate anche gli animali di tedeschi e giapponesi? «I nostri ospiti si comportano sempre in maniera più che corretta. Il problema, ahimè, è residenziale. Stiamo comunque realizzando opuscoli da distribuire al molo Beverello di Napoli e a Mergellina grazie ai quali i turisti prenderanno visione delle regole dell'isola». A Capri sono censiti 400 cani. Ma si pensa che ragionevolmente possano essercene più del doppio. «È vero, non tutti hanno effettuato la registrazione, ma possono farlo entro giugno». Vedremo. Intanto l'assessore è comunque sicuro al 100% di una cosa: «Quando verrà multato il primo correranno tutti a mettersi in regola. Nessuno si sognerà più di lasciare le deiezioni canine in giro. Purtroppo solo quando si minaccia di toccare la tasca, i cittadini iniziano a rigare dritto».
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/7-aprile-2011/capri-esame-dna-bisognini-canisi-risale-padrone-scatta-multa-190393039284.shtml
sulla mappatura genetica fornita dall'anagrafe canina
NAPOLI - Contro i ricordini dei cani in strada l'arma in più è la genetica. A Capri si potrà, dura lex, risalire ai proprietari degli animali e multarli attraverso l'esame del dna. Si rischia fino a 1500 euro di multa. Braccio di ferro senza tempo quello tra enti pubblici e possessori di quattrozampe. Cani e padroni di cani cantava Elio, qualche anno fa mettendo in rima un guaio di proporzioni transregionali: dal Piemonte ad Agrigento ci sarà sempre un padroncino con l'amico scondinzolante al guinzaglio che lascia i suoi bisogni in strada. Per l'ira funesta dei futuri passanti.
PRELIEVO PER LEISHMANIOSI - Da qualche giorno, nelle stradine laccate dell'isola azzurra il detestabile «incidente» non si ripeterà più giura l'assessore all'Igiene urbana Roberto Russo, come del resto hanno fatto eserciti di amministratori pubblici di tutte le latitudini prima di lui (il più noto? Cofferati a Bologna). La carta giocata dall'assessore però non lascia scampo: esame del dna sulle cacche effettuato dall'Asl; risalire così ai proprietari incivili e sanzionarli. «Ogni animale comprato o avuto in dono - spiega - per legge deve essere iscritto all'anagrafe canina. È anche necessario un prelievo del sangue contro la leishmaniosi». Dall'analisi ematica si ricostruisce la mappatura genetica del cagnolino. L'ipotesi è contemplata in un'ordinanza del Comune caprese già licenziata, anche se il tempo di tolleranza sarà fino a giugno. In pratica, l'amministrazione ha ripreso leggi ordinarie sul tema, perfezionandole. Perché una misura tanto drastica? «Chiariamo, noi non intendiamo assolutamente criminalizzare i cani bensì punire i comportamenti incivili». E poi: «Ma lo sa quanta gente, persino a Capri, torna a casa con le scarpe imbrattate? Oppure, fatto successo più volte, scivola riportando fratture?» domanda retoricamente Russo, che ha anche la delega agli interventi strategici («e questo lo è», dice).
TURISTI E OPUSCOLI - E con i turisti come la mettiamo? Mica mappate anche gli animali di tedeschi e giapponesi? «I nostri ospiti si comportano sempre in maniera più che corretta. Il problema, ahimè, è residenziale. Stiamo comunque realizzando opuscoli da distribuire al molo Beverello di Napoli e a Mergellina grazie ai quali i turisti prenderanno visione delle regole dell'isola». A Capri sono censiti 400 cani. Ma si pensa che ragionevolmente possano essercene più del doppio. «È vero, non tutti hanno effettuato la registrazione, ma possono farlo entro giugno». Vedremo. Intanto l'assessore è comunque sicuro al 100% di una cosa: «Quando verrà multato il primo correranno tutti a mettersi in regola. Nessuno si sognerà più di lasciare le deiezioni canine in giro. Purtroppo solo quando si minaccia di toccare la tasca, i cittadini iniziano a rigare dritto».
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/7-aprile-2011/capri-esame-dna-bisognini-canisi-risale-padrone-scatta-multa-190393039284.shtml
mercoledì 23 marzo 2011
AZZANNATA A 7 ANNI DA UN CANE AL PARCO GIOCHI
TRIESTE - Ieri pomeriggio a Trieste un cane di piccola taglia ha morso una bimba di sette anni, procurandole escoriazioni ed ematomi a entrambe le tibie. Lo ha reso noto oggi la Questura, riferendo che l'episodio è accaduto in un parco giochi nei pressi del Boschetto, nel rione di San Luigi. La bimba era con il nonno ed è stata aggredita da uno dei quattro cani che una conoscente stava portando a passeggio, senza museruole e senza averli legati al guinzaglio. Impaurita, una volta arrivata a casa, la bimba è stata accompagnata dai genitori presso il pronto soccorso dell'ospedale infantile Burlo Garofolo, dove è stata medicata. Nel frattempo è stato accertato che il cane aggressore era stato sottoposto a vaccinazione contro la rabbia. Sul posto per i primi accertamenti personale della Squadra Volante della Questura.
http://www.leggonline.it/articolo.php?id=112855
http://www.leggonline.it/articolo.php?id=112855
venerdì 18 marzo 2011
PITBULL AZZANNA UN BAMBINO DURANTE IL SUO COMPLEANNO
I canini, affilati come rasoi, hanno sfiorato il collo, poi hanno colpito, di striscio, solo poco più in alto. Lacerando un labbro, mentre le zampe graffiavano il mento, le guance. Un bimbo di due anni e mezzo in balia di un pitbull. Questione di istanti, di coincidenze. Ed è stata forse solo la prontezza del proprietario che, a fatica, ha trattenuto l’animale a evitare l’irreparabile.
È successo domenica sera in un appartamento di via Remigio Viglieri, sulle alture di Begato. Il piccolo, terrorizzato, è stato trasportato all’ospedale Gaslini e, a scopo precauzionale, ricoverato in osservazione. Secondo i medici, che per rimarginare le ferite hanno applicato una dozzina di punti, non guarirà prima di un paio di settimane. Il pitbull, invece, dopo l’intervento dei carabinieri e della Asl, è stato sequestrato e affidato al canile municipale di Monte Contessa.
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2011/03/14/AOXiflE-azzanna_pitbull_compleanno.shtml
È successo domenica sera in un appartamento di via Remigio Viglieri, sulle alture di Begato. Il piccolo, terrorizzato, è stato trasportato all’ospedale Gaslini e, a scopo precauzionale, ricoverato in osservazione. Secondo i medici, che per rimarginare le ferite hanno applicato una dozzina di punti, non guarirà prima di un paio di settimane. Il pitbull, invece, dopo l’intervento dei carabinieri e della Asl, è stato sequestrato e affidato al canile municipale di Monte Contessa.
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2011/03/14/AOXiflE-azzanna_pitbull_compleanno.shtml
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DUE ROTTWEILER AZZANNANO UNA DONNA A LECCO
Oggiono (Lecco), 15 marzo 2011 - Momenti di panico ieri mattina in centro a Oggiono, dove due rottweiler hanno assalito una signora e il cagnolino che la donna stava portando a spasso. Tutto è successo sotto gli occhi sbigottiti di diverse persone. Un passante fortunatamente è subito intervenuto per bloccare i molossi, poi letteralmente ammanettati dai carabinieri in attesa dell’arrivo dell’accalappiacani provinciale.
Da quanto si è potuto apprendere gli animali sono scappati dal loro recinto nell’ambito di una proprietà privata. Si sono messi a vagare senza meta per le vie del paese, seminando paura e agitazione vista la loro stazza ma soprattutto la razza, considerata molto aggressiva e pericolosa per il fatto che quando mordono non mollano mai la presa per la particolare conformazione del cranio e la forza della muscolatura. Giunti in piazza Giuseppe Mazzini si sono scagliati contro un cagnetto di piccola taglia. Probabilmente non era nelle loro mire, ma hanno attaccato anche la padrona del bastardino.
Un testimone è prontamente accorso per allontanare la coppia di cani di grossa taglia. Nel giro di pochi minuti sono sopraggiunti anche i militari della stazione locale di Oggiono, che stavano già cercando di trovare e fermare i molossoidi su richiesta di diversi cittadini che hanno tempestato di telefonate i centralini del 112 per chiedere aiuto. Gli uomini in divisa si sono fatti coraggio e hanno afferrato per il collare i cani, con il rischio di essere morsi. Non sapendo come immobilizzarli hanno utilizzato le manette, con le quali li hanno legati a una catena.
«Nonostante la situazione i carabinieri hanno trattato gli animali con rispetto e cura - spiega il maresciallo Nicolino Ombrosi, comandante della stazione - Hanno anche dato loro dell’acqua per calmarli». Infine le bestie, non proprio con il pedigree perché probabilmente frutto di un incrocio con un meticcio, sono state portata al canile sanitario di Lecco. I proprietari sono stati denunciati per omessa custodia di animali. A Oggiono non è la prima volta che i carabinieri devono fare i conti con rottweiler. A inizio anno sempre due esemplari della stessa specie fuggiti da Annone Brianza hanno sbranato alcuni vitelli in una stalla.
A Costa Masnaga invece un cane ha sgozzato un maltese nella piazza centrale e ad Airuno un branco ha compiuto una vera e propria mattanza, ammazzando una sessantina tra pecore e agnelli. A Lomagna un pensionato, sempre quest’anno, è finito all’ospedale perché azzannato al braccio da un rottweiler di un conoscente.
http://www.ilgiorno.it/lecco/cronaca/2011/03/15/474163-rottweiler_azzannano.shtml
Da quanto si è potuto apprendere gli animali sono scappati dal loro recinto nell’ambito di una proprietà privata. Si sono messi a vagare senza meta per le vie del paese, seminando paura e agitazione vista la loro stazza ma soprattutto la razza, considerata molto aggressiva e pericolosa per il fatto che quando mordono non mollano mai la presa per la particolare conformazione del cranio e la forza della muscolatura. Giunti in piazza Giuseppe Mazzini si sono scagliati contro un cagnetto di piccola taglia. Probabilmente non era nelle loro mire, ma hanno attaccato anche la padrona del bastardino.
Un testimone è prontamente accorso per allontanare la coppia di cani di grossa taglia. Nel giro di pochi minuti sono sopraggiunti anche i militari della stazione locale di Oggiono, che stavano già cercando di trovare e fermare i molossoidi su richiesta di diversi cittadini che hanno tempestato di telefonate i centralini del 112 per chiedere aiuto. Gli uomini in divisa si sono fatti coraggio e hanno afferrato per il collare i cani, con il rischio di essere morsi. Non sapendo come immobilizzarli hanno utilizzato le manette, con le quali li hanno legati a una catena.
«Nonostante la situazione i carabinieri hanno trattato gli animali con rispetto e cura - spiega il maresciallo Nicolino Ombrosi, comandante della stazione - Hanno anche dato loro dell’acqua per calmarli». Infine le bestie, non proprio con il pedigree perché probabilmente frutto di un incrocio con un meticcio, sono state portata al canile sanitario di Lecco. I proprietari sono stati denunciati per omessa custodia di animali. A Oggiono non è la prima volta che i carabinieri devono fare i conti con rottweiler. A inizio anno sempre due esemplari della stessa specie fuggiti da Annone Brianza hanno sbranato alcuni vitelli in una stalla.
A Costa Masnaga invece un cane ha sgozzato un maltese nella piazza centrale e ad Airuno un branco ha compiuto una vera e propria mattanza, ammazzando una sessantina tra pecore e agnelli. A Lomagna un pensionato, sempre quest’anno, è finito all’ospedale perché azzannato al braccio da un rottweiler di un conoscente.
http://www.ilgiorno.it/lecco/cronaca/2011/03/15/474163-rottweiler_azzannano.shtml
martedì 1 marzo 2011
DOBERMANN AZZANNA BIMBO CHE TENTA DI RECUPERARE UN PALLONE
CASORIA - Mario, dieci anni, è da sempre amante degli animali ed in particolare dei cani, una passione che si spera non perderà a causa della tragica aggressione subita. Il ragazzino, vivo per miracolo, è stato assalito da un dobermann di proprietà di un vicino. Il cane, sentendosi minacciato dalla presenza del bambino, lo ha azzannato in più parti del corpo procurandogli ferite gravi, suturate con oltre cento punti chirurgici.
Il piccolo abita nel rione parco dei Pini, quartiere della frazione di Arpino, e non avrebbe mai accarezzato il cane del suo vicino di casa se solo avesse saputo che la razza dobermann è da sempre scelta per “difesa” e che è meglio stare alla larga dal suo territorio. Mario stà giocando a pallone quando accade l’ incomprensibile: dopo un calcio maldestro la sua palla finisce al di là del recinto del vicino, a questo punto il piccolo scavalca velocemente la rete per recuperare la sfera.
Il dobermann notata l’ intrusione del bambino nella proprietà, interviene in maniera decisa su Mario, assalendolo ed azzannandolo rabbiosamente in piu’ parti del corpo. Il bambino cerca di divincolarsi ma non ci riesce, chiede aiuto finchè le sue grida attirano il proprietario che cerca di intervenire immediatamente per sottrarre il bambino alla furia dell’ animale. Il cane azzanna di scatto anche lui, che, seppur ferito, riesce a sottrarre il bambino e a metterlo in salvo.
Il proprietario ed il piccolo vengono immediatamente soccorsi e trasportati in ospedale dove a Mario vengono riscontrate ferite lacero-contuse in ogni parte del corpo, in particolare alle gambe, alle braccia e all’addome. La sua vita è appesa ad un filo: i sanitari sono costretti a lavorare per alcune ore per chiudergli le ferite con piu’ di cento punti di sutura.
Mario ora è in rianimazione ed i medici sembrano essere ottimisti sulle sue condizioni, parlano di una trentina di giorni, salvo complicazioni, durante i quali il bambino si riprenderà. Le cicatrici, purtroppo resteranno sul suo giovane corpo, ma, per fortuna, la sua vita è salva grazie all’ intervento tempestivo del vicino.
Sull’episodio è stata aperta un’ inchiesta della magistratura, che indaga per ricostruire l’ esatta dinamica dei fatti. Il proprietario del cane, intanto, spera che l’ animale non venga ritenuto pericoloso, e per questo abbattuto, ma purtroppo il gesto dell’ animale poteva costare la vita ad un bambino e questo è un dato di fatto che i magistrati non possono ignorare.
http://www.vesuvius.it/casoria-dobermann-azzanna-bimbo-che-cerca-di-recuperare-un-pallone-2231.html
Il piccolo abita nel rione parco dei Pini, quartiere della frazione di Arpino, e non avrebbe mai accarezzato il cane del suo vicino di casa se solo avesse saputo che la razza dobermann è da sempre scelta per “difesa” e che è meglio stare alla larga dal suo territorio. Mario stà giocando a pallone quando accade l’ incomprensibile: dopo un calcio maldestro la sua palla finisce al di là del recinto del vicino, a questo punto il piccolo scavalca velocemente la rete per recuperare la sfera.
Il dobermann notata l’ intrusione del bambino nella proprietà, interviene in maniera decisa su Mario, assalendolo ed azzannandolo rabbiosamente in piu’ parti del corpo. Il bambino cerca di divincolarsi ma non ci riesce, chiede aiuto finchè le sue grida attirano il proprietario che cerca di intervenire immediatamente per sottrarre il bambino alla furia dell’ animale. Il cane azzanna di scatto anche lui, che, seppur ferito, riesce a sottrarre il bambino e a metterlo in salvo.
Il proprietario ed il piccolo vengono immediatamente soccorsi e trasportati in ospedale dove a Mario vengono riscontrate ferite lacero-contuse in ogni parte del corpo, in particolare alle gambe, alle braccia e all’addome. La sua vita è appesa ad un filo: i sanitari sono costretti a lavorare per alcune ore per chiudergli le ferite con piu’ di cento punti di sutura.
Mario ora è in rianimazione ed i medici sembrano essere ottimisti sulle sue condizioni, parlano di una trentina di giorni, salvo complicazioni, durante i quali il bambino si riprenderà. Le cicatrici, purtroppo resteranno sul suo giovane corpo, ma, per fortuna, la sua vita è salva grazie all’ intervento tempestivo del vicino.
Sull’episodio è stata aperta un’ inchiesta della magistratura, che indaga per ricostruire l’ esatta dinamica dei fatti. Il proprietario del cane, intanto, spera che l’ animale non venga ritenuto pericoloso, e per questo abbattuto, ma purtroppo il gesto dell’ animale poteva costare la vita ad un bambino e questo è un dato di fatto che i magistrati non possono ignorare.
http://www.vesuvius.it/casoria-dobermann-azzanna-bimbo-che-cerca-di-recuperare-un-pallone-2231.html
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lunedì 28 febbraio 2011
2.500 € DI MULTA - VOLEVA FAR SALIRE IL CANE SULL'AUTOBUS
FORLI' - Aveva pagato il biglietto sia per lui che per Sharon, per salire sul bus alla fermata davanti all'ospedale Morgagni-Pierantoni. Ma per il 58enne e il suo cane, Sharon appunto, non c'è stato niente da fare. L'episodio risale allo scorso ottobre, ma la condanna del tribunale nei confronti dell'uomo è arrivata e lui si è trovato a dover pagare 2.500 euro per interruzione di pubblico servizio. Il cane era dotato di guinzaglio e museruola, di qui la discussione con l'autista.
Il tranviere non ha voluto in nessun modo che il cane salisse a bordo perchè, non di piccola taglia, come previsto dal regolamento. Da qui la discussione che ha costretto il padrone di Sharon a chiamare la Polizia, ma nulla da fare. Il cane non è salito sul bus e il padrone si è beccato una multa di 2.500 euro.
http://www.romagnaoggi.it/forli/2011/2/21/186040/
Il tranviere non ha voluto in nessun modo che il cane salisse a bordo perchè, non di piccola taglia, come previsto dal regolamento. Da qui la discussione che ha costretto il padrone di Sharon a chiamare la Polizia, ma nulla da fare. Il cane non è salito sul bus e il padrone si è beccato una multa di 2.500 euro.
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