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martedì 7 giugno 2011

UN PITBULL HA SBRANATO LA MIA STELLA

Bologna, 7 giugno 2011 - «AMAVO Stella. La portavo con me dappertutto da anni, anche in vacanza». Salvatore Piras, 44enne sardo che da più di dieci anni vive a Bologna, piange da una settimana per la morte del suo cane, sbranato in un parco da un pitbull feroce. Un’aggressione incomprensibile, senza nessuna ragione, inaspettata e spietata. Piras era con Stella (un raro incrocio tra yorkshire e chihuahua) in una zona di sgambamento nel parco Donatori del sangue nel quartiere Bolognina. Assieme a lui anche la compagna con il suo meticcio (anche lei femmina).

Arriva una ragazza giovane, ventisei anni, con il suo pitbull e chiede se può farlo entrare nella zona recintata per lasciarlo libero. Piras e la sua compagna le chiedono di che sesso sia. «Maschio, non c’è pericolo». Ma dopo appena 5 minuti che il grosso cane girava per annusare il confine della zona eccolo partire alla carica, diretto verso la piccola Stella (pesava solo 3 kg) che si era appollaiata tra le gambe del suo padrone, sotto la panchina. Un raptus incontrollabile. Prima un morso al muso. Piras prende subito in braccio Stella, ma la bestia furente salta e con un morso gliela stacca di dosso e la uccide.

«IN POCHI secondi Stella è morta dissanguata — racconta sconvolto Piras —, l’ho avvolta in una maglia insanguinata e l’ho portata al pronto soccorso veterinario». Ma non c’è stato nulla da fare. Dopo dodici anni trascorsi assieme al suo padrone Stella è morta senza ragione. «Avevo preso Stella quando mi ero trasferito qui a Bologna con mia figlia — ricorda commosso Piras —, era il suo regalo. Io faccio il giardiniere e Stella era sempre con me, la lasciavo libera e lei non dava fastidio a nessuno». Piras ha immediatamente fatto denuncia. «La ragazza padrona del pitbull è stata molto collaborativa — spiega il 44enne —, era sconvolta anche lei per quello che è successo. Non se l’aspettava, anche perché i cani erano di sesso diverso». Il pitbull, evidentemente squilibrato, è ora in osservazione per i controlli sulla rabbia. Non si sa a chi (o a cosa) verrà dato in custodia. «Ricorderò sempre la dolcezza di Stella», le ultime parole del padrone disperato.


http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2011/06/07/519704-pitbull_sbranato_stella.shtml

venerdì 3 giugno 2011

BIMBO 5 ANNI VAGA CON PITBULL CHE MORDE POLIZZIOTTO

LOSANNA - Durante un pattugliamento due agenti di polizia hanno intercettato un bambino che camminava da solo con un un pitbull a Losanna. Questa razza è sulla lista dei cani pericolosi. Immediatamente, gli ufficiali hanno fermato il ragazzo e il suo mastino. "Ma nel corso del procedimento, uno dei nostri uomini è stato morso ad una mano dalla bestia", spiega Jean-Philippe Pittet della Polizia Municipale di Losanna. Come riporta il quotidiano www.20min.ch non ci sono stati feriti gravi; ma il funzionario é stato costretto a recarsi in ospedale per accertamenti.

L'unità canina è stata chiamata ad aiutare lla polizia. Il cane alla fine é stato sequestrato. Ma la vicenda ha del particolare proprio perché un cane di quella razza non potrebbe essere accompagnato da un ragazzino di 5 anni.

"Il ragazzo è sfuggito al controllo dei suoi genitori", ha spiegato laconicamente il veterinario cantonale. L'animale non ha precedenti, ma é stata aperta una indagine amministrativa al fine di valutare il comportamento del cane.

http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=637034&idsezione=9&idsito=1&idtipo=290

venerdì 18 marzo 2011

PITBULL AZZANNA UN BAMBINO DURANTE IL SUO COMPLEANNO

I canini, affilati come rasoi, hanno sfiorato il collo, poi hanno colpito, di striscio, solo poco più in alto. Lacerando un labbro, mentre le zampe graffiavano il mento, le guance. Un bimbo di due anni e mezzo in balia di un pitbull. Questione di istanti, di coincidenze. Ed è stata forse solo la prontezza del proprietario che, a fatica, ha trattenuto l’animale a evitare l’irreparabile.

È successo domenica sera in un appartamento di via Remigio Viglieri, sulle alture di Begato. Il piccolo, terrorizzato, è stato trasportato all’ospedale Gaslini e, a scopo precauzionale, ricoverato in osservazione. Secondo i medici, che per rimarginare le ferite hanno applicato una dozzina di punti, non guarirà prima di un paio di settimane. Il pitbull, invece, dopo l’intervento dei carabinieri e della Asl, è stato sequestrato e affidato al canile municipale di Monte Contessa.

http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2011/03/14/AOXiflE-azzanna_pitbull_compleanno.shtml

lunedì 14 febbraio 2011

ROMA: PITBULL AZZANNA A MORTE UN TERRIER FERITO ANCHE PROPRIETARIO

"Dramma questa mattina nel bosco di villa Ada. Verso le 12,30 il signor Giovanni D. I., un bancario romano di 43 anni residente ai Parioli, stava portando a passeggio il suo cane Popper, un setter inglese di un anno e mezzo. Dopo aver giocato con lui nell'apposita area verde per i cani di via Panama, il signor Giovanni ha ripreso al guinzaglio il suo cucciolone per fare una passeggiata nell'attiguo bosco di villa Ada. Percorse poche decine di metri all'interno del bosco, il sentiero gli è stato sbarrato da un pitbull terrier, senza guinzaglio e senza museruola. L'uomo ha quindi tentato di allontanarsi dal grosso molosso, ma quest'ultimo si è subito scagliato contro il setter inglese, azzannandolo mortalmente alla gola. Disperato, il signor Giovanni ha gridato e ha tentato di separare i due cani, ma il pitbull ha azzannato anche lui ad un braccio. Dopo qualche istante è apparso il proprietario del molosso, Massimo G., che è riuscito a riprendere il controllo del proprio cane. Ma ormai era troppo tardi. Il signor D. I. ha comunque trasportato in fretta e furia il suo Popper dal veterinario, il quale non ha potuto che constatarne il decesso. Lo stesso D. I. si è poi recato al pronto soccorso per le lesioni riportate al braccio, lesioni che i sanitari hanno giudicato guaribili in 20 giorni salvo complicazioni. Il pitbull terrier era fortunatamente assicurato, quindi il signor De Iorio otterrà comunque un risarcimento per quanto subito". Lo racconta, in una nota, l'avvocato Gianluca Arrighi, legale del signor Giovanni. "Sono ormai decine i casi di cui mi sono occupato relativi ad aggressioni perpetrate da cani appartenenti alle cosiddette 'razze pericolose' - prosegue la nota - Sulla regolamentazione di queste razze sono intervenuti negli anni governi sia di centrodestra che di centrosinistra, lasciando tuttavia, di fatto, il problema irrisolto. Quanto alla rilevanza penale, la Cassazione ha ormai correttamente stabilito il principio per cui, nei casi come quello che riguardato il povero signor De Iorio, l'individuo che lascia libero il proprio cane senza guinzaglio è responsabile del delitto di lesioni colpose quando l'animale azzanna o provoca comunque danni fisici ad un'altra persona".

http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/roma-15:47/6010

martedì 1 febbraio 2011

PITBULL SENZA GUINZAGLIO SBRANA SCHNAUZER NANO

Esce dalla palestra con il cagnolino per andare a fare due passi e, vista la zona appartata, gli togli il guinzaglio. Due minuti dopo il dramma: il piccolo Schnauzer si avvicina a un cane di grossa taglia che senza esitazione lo attacca azzannandolo al muso, al collo e alla schiena. Niente da fare per il cane aggredito: muore poco dopo nell'ambulatorio di un veterinario.

L'episodio è accaduto sabato mattina attorno alle nove e mezza nella zona di piazza dell'Anconetta, a due passi dalla palestra Dieciventidue. Il cane vittima dell'attacco è dei proprietari della palestra. Sabato mattina l'animale era in compagnia della padrona quando è uscito per fare una passeggiata nel verde.

Senza guinzaglio, lo Schnauzer nano ha fatto un po' di strada, sempre restando a pochi metri dalla proprietaria. Finché ha visto il cane più grande, anche lui accanto alla propria padrona. Un cane grosso e dall'aria non troppo rassicurante, un'incrocio tra un Pitbull e un Labrador.

Il cane più piccolo, come spesso accade, è andato a provocare il bestione? Possibile. Ma su questi particolari sono in corso accertamenti da parte della polizia locale, e in particolare degli agenti del Nucleo Mobile di viale Fiume. Non è nemmeno del tutto certo che il grosso cane fosse libero, come peraltro ammesso dalla stessa padrona. La proprietaria dello Schnauzer nano avrebbe smentito la circostanza sostenendo che l'animale azzannatore era al guinzaglio.

Collimano invece le testimonianze a proposito dell'assalto mortale. Breve ma definitivo. Le potenti mascelle del Pitbull hanno azzannato più volte il piccolo cane lasciandolo stramazzato al suolo. La padrona è corsa dal veterinario, nella vicina via Cardone. Ma è stato inutile, il cagnolino era in fin di vita. Il suo cuore ha cessato di battere mentre il veterinario tentava l'impossibile.

Meno di un'ora dopo sono giunti sul posto gli agenti della polizia locale che nel pomeriggio hanno finito di raccogliere testimonianze ed elementi sulla vicenda. Non è improbabile che il dramma finisca con una querela.

http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2011/01/30/news/anconetta-bastardino-sbranato-dal-cane-killer-3314936

lunedì 31 gennaio 2011

ANZIANA 75ENNE AZZANNATA DA PITBULL

Paura a Duomo di Serra San Quirico per una signora di 75 anni che, azzannata da un pittbull alle mani e alle braccia, ha riportato ferite giudicate guaribili in otto giorni dai sanitari dell'ospedale di Jesi.

La signora L.B., uscita intorno alle 18:30 con il proprio cane per una passeggiata, è stata improvvisamente avvicinata dal pittbull. Pochi secondi e l'animale, senza guinzaglio, ha azzannato il cane della 75enne prima e la donna poi che ha tentato di liberare il proprio cagnolino.

Nel frattempo è giunto anche il proprietario del pittbull, un uomo della frazione del Comune di Serra San Quirico, che è stato denunciato dalla signora. Sul posto, oltre i sanitari dell'ambulanza, i Carabinieri che si stanno occupando delle indagini.

http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=279769

lunedì 17 gennaio 2011

USA IL PITBULL PER RAPINARE LA GENTE

BOLOGNA: Aggredito da un pitbull per rapina. E’ successo sabato mattina in via Torino, quando un pachistano di 33 anni è stato avvicinato dal cane ringhiante. Il suo proprietario – un ragazzo basso, forse dell’Est – è arrivato poco dopo, ma invece di allontanare il pitbull, glielo ha aizzato contro chiedendo il denaro che il pakistano aveva con sé, un centinaio di euro. La vittima è stata anche morsa al polpaccio.

http://www.ilgiornaledipachino.com/aggredito-da-un-pitbull-per-rapina/75162

E' accaduto ad un pachistano di 33 anni in via Torino. L'uomo ha visto il cane corrergli incontro, seguito dal proprietario che glielo ha aizzato contro facendosi consegnare 100 euro. L'animale ha morso al polpaccio la vittima che ha dovuto far ricorso alle cure dei medici
Un pitbull utilizzato come arma per una rapina. E' successo ieri mattina a Bologna. A raccontarlo alla polizia è stato un pachistano di 33 anni che, mentre aspettava l'autobus in via Torino, alla periferia della città, ha visto il cane che gli correva incontro ringhiando.

Subito dopo è arrivato anche il proprietario dell'animale che, invece che trattenerlo, glielo ha aizzato contro, intimandogli di consegnargli quello che aveva. Questi, morsicato ad un polpaccio, gli ha dato il portafogli con circa 100 euro, quindi padrone e cane sono fuggiti. Il pachistano è stato medicato all'ospedale Sant'Orsola, dove gli sono stati cinque giorni di prognosi per il morso

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/01/16/news/rapinato_lala_fermata_bus_pitbull_usato_come_arma-11294180/

martedì 4 gennaio 2011

PITBULL AZZANNANO DUE PENSIONATI

A San Valentino Torio, due pitbull terrier, privi del chip necessario all’identificazione, tenuti all’interno di un fondo agricolo di R.G., 61enne ragioniere, sono riusciti a liberarsi dai guinzagli e, dopo essersi introdotti in un terreno vicino, hanno aggredito e azzannato due persone, procurando loro ferite in più parti del corpo. I due uomini, G.L., classe 1924, e F.V., classe 1944, entrambi pensionati, sono stati prontamente soccorsi da un'ambulanza del 118 e trasportati presso l’ospedale di Sarno. Il secondo è stato giudicato guaribile in 5 giorni ed è stato dimesso, mentre il primo, considerata la gravità delle ferite riportate, è stato ricoverato e sottoposto ad intervento chirurgico, terminato dopo diverse ore. La prognosi è di dieci giorni. I due animali sono stati messi a disposizione dell’A.S.L. di Nocera. L’Autorità Giudiziaria è stata informata dai Carabinieri di San Valentino Torio di quanto accaduto.

http://www.positanonews.it/articoli/49580/san_valentino_torio_pitbull_azzannano_due_pensionati_.html

venerdì 24 dicembre 2010

PITBULL ATTACCA UN UOMO E UN POLIZIOTTO

BARI - Un uomo di 42 anni è stato azzannato a una gamba da un pitbull aizzato dal proprietario di 24 anni affetto da problemi mentali. È accaduto al rione san Paolo di Bari. La vittima dell'aggressione ha chiamato la polizia: gli agenti sono intervenuti ma un poliziotto è stato aggredito dal proprietario dell'animale ed ha riportato la frattura del metacarpo della mano destra giudicata guaribile in 25 giorni. L'uomo azzannato dal cane guarirà invece in 12 giorni. Sul posto sono intervenuti soccorritori del 118 che hanno ricoverato il ventiquattrenne a Triggiano (Bari) perchè sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio. Il giovane è stato denunciato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Il cane è stato affidato al servizio veterinario.

http://www.leggo.it/articolo.php?id=98187&sez=ITALIA

venerdì 26 novembre 2010

DONNA SBRANATA DAL SUO PIT-BULL

Una donna di 61 anni è morta dopo essere stata aggredita e sbranata in casa dal suo cane. Sembra si tratti di un pit-bull. E’ accaduto a Pontecagnano (Salerno).

Lo stesso cane ha poi azzannato a una gamba una vicina di casa che cercava di soccorrere la vittima. E’ stata ricoverata all’ospedale di Salerno. Le sue condizioni non sono gravi.

http://www.ilquotidianoitaliano.it/attualita/2008/05/news/12527-12527.html

venerdì 19 novembre 2010

PITBULL SBRANA YORKSHIRE - INDIVIDUATO IL PADRONE PLURIPREGIUDICATO

ROMA - È stato individuato dagli agenti del commissariato Prenestino il padrone del pitbull che ieri mattina in via del Pergolato, a Centocelle, ha sbranato uno yorkshire e ferito il suo proprietario che ha tentato di difenderlo.

I poliziotti sono risaliti al proprietario, un pluripregiudicato romano di 49 anni, grazie al microchip del cane e alle indicazioni del canile. A quanto si apprende l'uomo, M.B., è indagato per lesioni. Il proprietario del cagnolino e la guardia giurata che ha abbattuto il cane inferocito avrebbero già sporto denuncia. L'uomo per giustificare l'accaduto ha raccontato che il pitbull, in sua assenza, ha scavalcato la recinzione dell'officina di via Palmiro Togliatti di cui è titolare e raggiunto il vicino parco.

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=125322&sez=HOME_ROMA

mercoledì 17 novembre 2010

GIOVANE AZZANNATO DA PITBULL ADOTTATO

Catania - Un giovane 21enne di Piano Tavola, in provincia di Catania, e' stato morso gravemente da un pitbull al viso ed alla mano. Il ragazzo e' rimasto sfregiato con 31 punti in faccia e la rottura di una falange. Il giovane e' stato medicato nell'ospedale Santissimo Salvatore di Paterno' dove i medici gli hanno applicato 31 punti di sutura al volto e ridotto la frattura di una falange. Secondo quanto si e' appreso il giovane avrebbe trovato il cane un paio di giorni fa nella zona in cui abita e avrebbe deciso di curarlo in attesa di trovare l'eventuale padrone.


http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sicilia/2010/10/29/visualizza_new.html_1726961712.html

mercoledì 27 ottobre 2010

IL PADRONE DEL PITBULL RESTA IN CARCERE

Gianni Carrucciu è stato ritenuto «socialmente pericoloso», e rischia nuove imputazioni. Il giudice: «Sapeva che sarebbe accaduto». Aggravante contestata per la prima volta
di Daniela Scano

SASSARI. Gianni Carrucciu aveva previsto la tragedia ma ha lasciato lo stesso l’anziana madre in balìa di tre cani pericolosi. Si chiama colpa cosciente l’aggravante contestata dal pm Paolo Piras al proprietario del pitbull che lunedì ha sbranato e ucciso Paola Dessole, 77 anni, nell’appartamento di via Diaz che la pensionata divideva con il figlio e con i suoi animali. Ieri mattina, con una ordinanza destinata a fare discutere, il giudice monocratico Marina Capitta ha convalidato l’arresto dell’uomo e ne ha disposto il trasferimento in carcere fino al giorno del processo per omicidio colposo.

Colpa cosciente, quindi, ma anche caparbia e pericolosa volontà di ignorare le esortazioni dei fratelli a liberare la madre dalla presenza dei cani che le facevano paura. In modo particolare Big, il grosso pitbull che lunedì ha aggredito la donna e l’ha soffocata serrandole la trachea tra le fauci prima di straziarla, trascinandola come uno straccio nell’androne dell’appartamento. Secondo il pm Paolo Piras, la tragedia poteva e doveva essere evitata.

Il pubblico ministero ha contestato all’imputato una imputazione inedita e borderline tra colpa e consapevolezza. Una morte certamente non voluta, eppure così prevedibile da sfiorare la scelta consapevole di affrontare il rischio. È la prima volta, in Italia, che al proprietario di un cane che ha ucciso viene contestata questa aggravante. In caso di condanna, Gianni Carrucciu rischia l’aumento di un terzo della pena.

La decisione del giudice Capitta è arrivata alle 15, al termine di una mattinata convulsa e carica di tensione. Gianni Carrucciu è arrivato alle 11 a palazzo di giustizia proveniente dalla questura. Il disoccupato quarantottenne era scortato dagli agenti della sezione Volanti che l’avevano arrestato, dal capo della squadra Mobile Giusy Stellino e dall’ispettore Peppino Pinna, responsabile della sezione omicidi della questura. Nessuno dei fratelli dell’u omo si è presentato in tribunale. La famiglia, hanno accertato gli investigatori, aveva cercato in tutti i modi di proteggere Paola Dessole da quei cani, senza però riuscire a convincere Gianni Carrucciu a portarli altrove. La relazione sulla tragica fine della pensionata è stata fatta, in un’aula blindata perché l’udienza di convalida si è svolta in camera di consiglio, dal sovrintendente Giampaolo Manunta, il primo lunedì mattina a entrare nell’a ppartamento di via Diaz dopo l’allarme dato da Carrucciu. Il proprietario del cane era scosso e, mentre tracannava uno dietro l’altro tre bicchiari di liquore forte chiesto a una vicina, sembrava proccupato soprattutto per la sorte dei cani. «Ecco, lo avete già condannato» avrebbe detto lunedì Gianni Carrucciu ai poliziotti che ipotizzavano la morte violenta di Paola Dessole ad opera di Big. Tesi confermata, con particolari raccapriccianti, dal medico legale che ha eseguito l’autopsia sul cadavere della pensionata.

Ieri mattina Gianni Carrucciu si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del giudice e delle parti. «È stata fatta una grande confusione» è stata l’unica frase pronunciata dal proprietario del cane. Contro la convalida dell’arresto e la custodia in carcere dell’indagato, sollecitata dal pm, si è pronunciato l’avvocato difensore Giuseppe Lepori. «Non aggiungiamo dolore a dolore - ha detto il legale -. Il mio assistito ha perso la madre tragicamente e adesso viene accusato di essere il responsabile della sua fine».

Di diverso avviso il giudice monocratico. Nella sua ordinanza, il magistrato evidenzia «i gravi indizi di colpevolezza» raccolto dalla Mobile a carico di Carrucciu, ma anche il fatto che l’uomo «era stato più volte sollecitato ad allontanare i cani dall’a bitazione familiare, avendo ricevuto in tal senso espresse richieste dai condomini dello stabile, dai suoi familiari e dalla stessa madre la quale negli ultimi tempi aveva esternato forti paure nei riguardi delle bestie».

Prima di applicare a Carrucciu la custodia cautelare in carcere, il giudice Capitta ha ricordato i precedenti dell’imputato e le sue reazioni «violente e aggressive soprattutto ogni volta egli veniva invitato a desistere dal detenere gli animali nell’appartamento, tra l’altro inserito in un condominio frequentato da bambini». «A ciò - secondo il giudice - deve aggiungersi la mancanza di considerazione delle paure, purtroppo fondate, manifestategli dalla madre riguardo alla pericolosità dei cani». Da qui la decisione di mandare Carrucciu in carcere, dove l’uomo è stato accompagnato dopo la lettura del dispositivo. La difesa annuncia ricorso al tribunale della libertà. L’udienza dovrebbe essere celebrata entro quindici giorni. Intanto, il pm Piras ha annunciato che non escludere altre contestazioni. L’inchiesta sulla tragedia di via Diaz non è affatto chiusa e nel frattempo, l’appartamento resta sigillato.

http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/il-padrone-del-pitbull-resta-in-carcere/1489447

NESSUNO VUOLE IL PITBULL ASSASSINO

Il canile che ospita Big chiede la revoca: «E’ ingestibile»
di Gianni Bazzoni

Sassari. Il suo padrone in carcere da alcuni giorni, e lui chiuso dentro una gabbia sotto sequestro giudiziario. Ma Big, il pitbull di tre anni e mezzo che ha azzannato e ucciso Paola Dessole nell’a ppartamento al terzo piano di via Diaz, nelle prossime ore cambierà sicuramente canile. I titolari dell’Alta Nurra (ai quali era stato affidato con decreto del giudice), ieri hanno chiesto la revoca dell’incarico perchè l’animale «ha un comportamento che ne rende impossibile la gestione».

Una situazione difficile che evidenzia la complessità della vicenda e che, ora, impone la ricerca di soluzioni alternative per individuare un luogo adeguato nel quale fare soggiornare il cane con le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria. A pochi giorni dal grave fatto di via Diaz, ieri a Sassari è stato convocato un tavolo tecnico urgente al quale hanno partecipato i responsabili dell’Ordine dei Veterinari, dei Servizi veterinari delle Aziende sanitarie locali di Sassari e Olbia e la polizia municipale di Sassari. Un incontro che è servito per fare il punto della situazione e - pur partendo dalla vicenda estrema della donna uccisa dal pitbull - per affermare che «la situazione non è così grave nelle province di Sassari e Olbia-Tempio.

«Possiamo anche dire che è tutto sotto controllo - ha spiegato Andrea Sarria, presidente dell’Ordine dei veterinari di Sassari e Olbia-Tempio - e che esiste un censimento aggiornato della presenza dei cani sul territorio. Compresi i dati relativi alle razze pericolose che, ora vengono definite “razze problematiche”».

Negli ultimi cinque anni a Sassari sono state rilasciate 150 autorizzazioni per cani di indole pericolosa: la punta più alta nel 2004 (52), mentre nei primi sette mesi del 2008 i nulla osta rilasciati sono stati sei.

«Dal tavolo tecnico è emersa la necessità di proporre una modifica dell’ordinanza comunale del 2003 - ha detto Gianni Serra, vice comandante della polizia municipale - per prevedere anche controlli a campione, con mandato della magistratura, anche nelle abitazioni private. Lavoreremo in sinergia con tutti gli organismi competenti per migliorare ulteriormente il livello di controllo e di prevenzione».
Finora le autorizzazioni revocate nel territorio del comune di Sassari sono state sei, più tre dinieghi per la mancanza dei requisiti stabiliti dalla normativa. Tra le questioni attualmente in esame, alcuni casi critici segnalati dai cittadini nelle zone dei quartieri Latte Dolce e Santa Maria di Pisa dove cani appartenenti alle «razze problematiche» sarebbero gestiti senza il rispetto di quanto previsto dalle normative.

«I cani devono essere portati in giro con il guinzaglio corto e con la museruola - ha sottolineato Gianni Serra - e chi viola le regole va incontro a un procedimento penale. E’ un elemento spesso sottovalutato».

Antonello Rassu, del Servizio veterinario dell’Asl di Sassari, ha spiegato che contrariamente alle informazioni circolate in questi giorni e riprese in maniera errata anche dal sottosegretario al Welfare Francesca Martini (che aveva parlato di situazione allarmante in Sardegna), la situazione è tra le più positive d’I talia.

«Siamo all’avanguardia - ha detto Rassu - e per affermare questo è sufficiente un dato: Sassari è stata la prima città in Sardegna ad attivare l’anagrafe canina nel 1999, mentre la conferenza Stato-Regioni l’ha istituita ufficialmente solo nel 2003. Sassari ha 43mila cani con microcip mentre Cagliari (che è una città ben più grande) ne ha 47mila. E Sassari è stato il Comune capofila che, nel 2003, ha emesso l’ordinanza sulle razze canine considerate pericolose, seguito poi da Porto Torres e Sorso».

http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/nessuno-vuole-il-pitbull-assasino/1490032

lunedì 30 agosto 2010

DONNA AGGREDITA DA DUE PIT BULL E UN ROTTWEILER

MILANO - GEAPRESS – Appena pochi giorni dopo l’aggressione di Rho (MI) dove un bambino di otto anni è stato aggredito da un cane American Terrier scappato al guinzaglio del vicino di casa, Milano torna di scena per aggressione di cani cosìdetti pericolosi.

Una donna, infatti, è stata ieri aggredita ieri da due Pit bull ed un cane Rottweiler fuggiti dal recinto ove nei pressi erano detenuti. La donna se la caverà con una ventina di giorni di prognosi. L’aggressione è avvenuta a San Donato Milanese e ripropone ancora un volta il problema di cani che per caratteristiche morfologiche ed addestramento possono risultare più pericolosi di altri.

Recentemente un altro episodio aveva visto protagonisti un bambino ed un cane Rottweiler (vedi articolo GeaPress) spacciato per randagio, così come si è tentato di fare nei confronti di un cane Maremmano che aveva aggredito un bambino vicino Palermo (vedi articolo GeaPress).

Rimane da capire, per l’ultima vicenda occorsa a San Donato Milanese, la morte per soffocamento di uno dei due Pit bull, non immediatamente recuperato. I padroni sono stati denunciati per omessa custodia.(GEAPRESS – Riproduzione riservata senza citare la fonte).


http://www.geapress.org/randagismo/milano-donna-aggredita-da-due-pit-bull-e-un-rottweiler/3506

mercoledì 28 luglio 2010

ALTRA BAMBINA AGGREDITA DA PITBULL A CINESELLO BALSAMO

Cinisello Balsamo - Una bambina di nove anni è stata azzannata da un pittbull ai giardini pubblici di Cinisello Balsamo. Il cane è riuscito a liberarsi dalla presa al guinzaglio del proprio padrone e si è scagliato sulla bimba, procurandole serie lesioni alle gambe e all'inguine. Secondo la notizia pubblicata sul Corriere della Sera, dopo essere stato allontanato dalla bambina il cane ha aggredito anche un labrador mordendolo al collo.

Ora a trovarsi nei guai è il proprietario che è stato denunciato per “malgoverno del cane” e sanzionato con due multe da 150 euro l'una perchè l'animale era privo di museruola. “Se il comportamento sarà valutato comprovatamente pericoloso, se risulterà che aveva già morsicato, il cane potrà essere abbattuto”ha spiegato Carla Bernasconi, presidente dell’Ordine dei veterinari. Bernasconi ha poi citato uno studio che dimostrerebbe come non esista correlazione tra razza e incidenza dei morsi, ovvero su 331 cani morsicatori risulterebbe che la predisposizione genetica non è determinante per spiegare l’aggressività.

“Di fronte a un cane che attacca - ha aggiunto - bisogna rimanere immobili con le braccia lungo il corpo e non fissarlo". I bambini sono vittime preferenziali "perché di solito guardano l’animale negli occhi e questo è sintomo di sfida. Senza contare la fuga, che scatena l’istinto predatorio".

http://www.bighunter.it/tabid/207/mid/729/newsid729/5976/Default.aspx

venerdì 16 luglio 2010

BAMBINO DI 7 ANNI AGGREDITO DA UN PITBULL

ISERNA - Un bambino di sette anni è stato aggredito da un pitbull a Pozzilli (Isernia). Secondo quanto si è appreso, il bambino stava giocando in una zona periferica del paese. A causa delle lesioni riportate il bambino è stato trasferito all'ospedale 'Santo Bonò di Napoli, dopo i primi soccorsi ricevuti al 'Santissimo Rosariò di Venafro (Isernia). Il cane è stato catturato e i Carabinieri stanno cercando di rintracciarne il proprietario. Sull'aggressione è stata aperta un'inchiesta.

http://www.leggonline.it/articolo.php?id=71959

venerdì 18 giugno 2010

CONDANNATO PUNKABBESTIA DAL TRIBUNALE DI SPOLETO, AGGREDI’ CARABINIERE

La sentenza poco fa. La 33enne ha patteggiato la pena. Non è la proprietaria dei pitbull che aggredirono anziana. Al via servizi mirati.

Spoleto - 18/06/2010 16:57
4 mesi di reclusione, pena sospesa. E’ la condanna inflitta dal Tribunale di Spoleto alla 33enne che giovedì scorso ha aggredito una pattuglia dei carabinieri intervenuti in via Ponzianina dove 3 pitbull avevano circondato una signora anziana (che è dovuta ricorrere alle cure dei sanitari per lo choc subito) mentre passeggiava con il suo beagle. La lettura della sentenza, ad opera del giudice Maria Teresa Maiorca, è arrivata pochi minuti fa al termine del processo per direttissima.

La donna, assistita dall’avvocato Patrizia Frascarelli, ha patteggiato la pena. Il giudice, che ha convalidato l'arresto ascoltando anche il carabiniere rimasto ferito, ha accolto la richiesta della difesa anche in virtù del fatto che la stessa risulta incensurata e, subito dopo la lettura della condanna, ne ha disposto la scarcerazione.

Nel corso del dibattimento è emerso che i 3 pitbull non appartengono alla donna – originaria delle Marche ma da tempo residente a Spoleto - ma all’amico che si trovava con lei. La reazione della 33enne, alla vista dei carabinieri, fu alquanto violenta. Tanto da richiedere sul posto anche una volante del Commissariato che, insieme ai colleghi della Benemerita, riuscì a portare a termine il fermo e l’arresto della punkabbestia.

Intanto in città cresce la polemica per i possessori di cani di grande taglia o potenzialmente pericolosi che girano in compagnia dei loro animali senza tenerli a guinzaglio. Una situazione che aveva portato il sindaco Daniele Benedetti ad emettere una nuova ordinanza che si spera venga ora applicata anche in via preventiva dalle forze di polizia, a cominciare dal comando dei Vigili Urbani. A quanto è dato sapere si starebbe valutando la possibilità di costituire delle pattuglie ad hoc e, in collaborazione con il servizio veterinario della Asl3, anche di poter procedere al sequestro dei cani ove ne ricorressero i presupposti.

http://www.tuttoggi.info/articolo-23644.php

mercoledì 9 giugno 2010

PITBULL AZZANA BAMBINA DI 5 ANNI NEL MILANESE, GRAVI LESIONI


MILANO - Una bambina di cinque anni è stata assalita da un cane di razza pitbull oggi a Paderno Dugnano, in provincia di Milano. “Considerate le precedenti aggressioni di questi cani, è un miracolo che la bambina non sia in pericolo di vita’ ha dichiarato il presidente del Codacons, avv. Marco Maria Donzelli.“Questa ennesima aggressione da parte dei pitbull è la dimostrazione del totale fallimento della nuova ordinanza del Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, che ha la responsabilità di aver cancellato senza giustificazione alcuna la lista delle 17 razze ritenute potenzialmente più pericolose, tra le quali appunto il pitbull, eliminando conseguentemente tutti i rimedi collegati a questa lista, dall’obbligo per i padroni di questi cani di condurli sia con il guinzaglio che con la museruola a quello di stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi’ ha proseguito Donzelli.
Ricordiamo che la nuova ordinanza della Martini è stata impugnata dal Codacons al Tar e si è in attesa della discussione nel merito.
Il Codacons chiede non solo il ripristino delle 17 razze, ma anche l’obbligo del patentino per i proprietari di questi cani. Attualmente, infatti, è obbligatorio solo ex post, ossia dopo il cane ha già dimostrato al veterinario di essere aggressivo e pericoloso, ossia dopo che ha morsicato e ridotto in fin di vita qualcuno. L’ordinanza della Martini, infatti, all’art. 3 comma 2 stabilisce che i servizi veterinari decideranno le misure di prevenzione e la necessità di un intervento terapeutico comportamentale “nel caso di rilevazione di rischio potenziale elevato, in base alla GRAVITA’ delle eventuali lesioni provocate a persone, animali o cose’, ossia solo dopo che le aggressioni si sono verificate. Anzi, non basterà essere morsicati, ma occorrerà che le lesioni provocate dal cane siano GRAVI !!!!
Per i pitbull, però, il Codacons chiede misure aggiuntive, vietando per il futuro la libera vendita.“Sono cani potenzialmente troppo pericolosi per poter essere venduti a chiunque ne faccia richiesta, come se si trattasse di un cocker. Per questo chiediamo l’obbligo del patentino per chi ha già questi cani e che, per il futuro, non siano più allevati e venduti liberamente’ ha concluso il presidente del Codacons, avv. Marco Maria Donzelli.

http://www.improntalaquila.org/2010/01/21/articolo1936/