LEVANTE LIGURE - Se il cane ha morsicato, può farlo ancora. E per questo il suo nome deve essere inserito un uno speciale elenco: una “lista nera”, il Registro dei cani morsicatori (chiamato anche Registro dei cani impegnativi) tenuto dai veterinari dell’Asl 4.
È quanto prevede una recente legge, entrata in vigore la scorsa primavera, che impone alle aziende sanitarie la tenuta di questo particolare elenco di animali. E che prevede una serie di obblighi per i loro padroni: dai corsi di formazione per i proprietari all’obbligo di museruola e guinzaglio in luoghi aperti al pubblico; dall’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile ad un esame di valutazione dell’indole del cane, effettuata da un veterinario privato. La nuova normativa è più severa e stringente di quella precedente, perché i casi di aggressione da parte del “miglior amico dell’uomo” stanno aumentando. In questo senso il territorio del Levante non fa eccezione. Se nel 2010 i cani inseriti nell’elenco erano stati appena due, nei primi giorni di gennaio si sono verificati nuovi casi di morsicature significative, e altri tre animali, che vivono nel Tigullio, sono stati inseriti nella “black list” canina. Tutto il lavoro di accertamento dei casi, e la valutazione della pericolosità degli animali sono svolti dai veterinari della struttura complessa di Veterinaria dell’Asl 4, dove lavorano Alessandra Raffo, responsabile, Lucio Fè e Flavia Cantaruti. «L’inserimento dell’animale nell’elenco dei cani morsicatori discende da un primo evento di aggressione, che deve essere di una certa gravità – spiega Alessandra Raffo – Basti pensare che, nel 2010, nel nostro territorio di copertura, si sono verificati 74 casi di morsicature, da cane a cane o da cane a uomo. Ma di questi solo due hanno determinato l’inserimento dell’animale nel registro». Si stima che nel Levante vivano da 12 a 15 mila cani. La legge precedente, varata dagli ex ministri Girolamo Sirchia e Livia Turco, stabiliva quali fossero le razze pericolose, ma questa disciplina, di fatto, escludeva tutti gli animali meticci, prendendo in considerazione soltanto gli individui appartenenti a determinate specie. «Non solo. La precedente normativa non aiutava nel caso di cani aggressivi ma appartenenti ad altre razze, o di taglia piccola – dice Lucio Fè – La statistica ci dimostra che un cane può essere aggressivo e pericoloso a prescindere dalla specie di appartenenza». Il punto di partenza, nel caso di aggressione cane-uomo, è un referto di pronto soccorso, che accerti una morsicatura significativa. Nell’eventualità di aggressione cane-cane la segnalazione può essere presentata dallo stesso proprietario dell’animale morsicato. Di qui parte l’iter di valutazione del caso. Entrano in azione i veterinari dell’Asl, che convocano il padrone e l’animale in un ambulatorio. Oppure svolgono un accertamento a domicilio. Viene compilato un questionario, che valuta una serie di parametri, tra cui l’età, il peso, le condizioni in cui l’aggressione si è verificata. Da questi dati si ricava un coefficiente di rischio: se il rischio è potenzialmente elevato il cane viene inserito nel Registro dei cani morsicatori. E per il padrone nascono nuovi obblighi. L’Asl informa il Comune di residenza del proprietario dell’animale, e viene emessa un’ordinanza che obbliga quest’ultimo ad avere sempre con sé la museruola e all’utilizzo costante di guinzaglio quando l’animale è all’aperto; alla stipula di un’assicurazione di responsabilità civile; ad una valutazione effettuata da parte di un veterinario privato. Infine, il proprietario del cane dovrà frequentare un corso formativo, al termine del quale viene rilasciato uno speciale patentino. Trattandosi di un’ordinanza, il proprietario inadempiente incorre nel reato penale di inosservanza di un provvedimento dell’autorità: oltre alla denuncia e alle relative sanzioni si rischia di perdere il proprio animale, che subirebbe l’accompagnamento coatto in un canile.
http://www.ilsecoloxix.it/p/levante/2011/01/19/AN32NedE-cani_arrivato_patentino.shtml
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mercoledì 19 gennaio 2011
lunedì 30 agosto 2010
DONNA AGGREDITA DA DUE PIT BULL E UN ROTTWEILER
MILANO - GEAPRESS – Appena pochi giorni dopo l’aggressione di Rho (MI) dove un bambino di otto anni è stato aggredito da un cane American Terrier scappato al guinzaglio del vicino di casa, Milano torna di scena per aggressione di cani cosìdetti pericolosi.
Una donna, infatti, è stata ieri aggredita ieri da due Pit bull ed un cane Rottweiler fuggiti dal recinto ove nei pressi erano detenuti. La donna se la caverà con una ventina di giorni di prognosi. L’aggressione è avvenuta a San Donato Milanese e ripropone ancora un volta il problema di cani che per caratteristiche morfologiche ed addestramento possono risultare più pericolosi di altri.
Recentemente un altro episodio aveva visto protagonisti un bambino ed un cane Rottweiler (vedi articolo GeaPress) spacciato per randagio, così come si è tentato di fare nei confronti di un cane Maremmano che aveva aggredito un bambino vicino Palermo (vedi articolo GeaPress).
Rimane da capire, per l’ultima vicenda occorsa a San Donato Milanese, la morte per soffocamento di uno dei due Pit bull, non immediatamente recuperato. I padroni sono stati denunciati per omessa custodia.(GEAPRESS – Riproduzione riservata senza citare la fonte).
http://www.geapress.org/randagismo/milano-donna-aggredita-da-due-pit-bull-e-un-rottweiler/3506
Una donna, infatti, è stata ieri aggredita ieri da due Pit bull ed un cane Rottweiler fuggiti dal recinto ove nei pressi erano detenuti. La donna se la caverà con una ventina di giorni di prognosi. L’aggressione è avvenuta a San Donato Milanese e ripropone ancora un volta il problema di cani che per caratteristiche morfologiche ed addestramento possono risultare più pericolosi di altri.
Recentemente un altro episodio aveva visto protagonisti un bambino ed un cane Rottweiler (vedi articolo GeaPress) spacciato per randagio, così come si è tentato di fare nei confronti di un cane Maremmano che aveva aggredito un bambino vicino Palermo (vedi articolo GeaPress).
Rimane da capire, per l’ultima vicenda occorsa a San Donato Milanese, la morte per soffocamento di uno dei due Pit bull, non immediatamente recuperato. I padroni sono stati denunciati per omessa custodia.(GEAPRESS – Riproduzione riservata senza citare la fonte).
http://www.geapress.org/randagismo/milano-donna-aggredita-da-due-pit-bull-e-un-rottweiler/3506
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mercoledì 9 giugno 2010
PITBULL AZZANA BAMBINA DI 5 ANNI NEL MILANESE, GRAVI LESIONI
MILANO - Una bambina di cinque anni è stata assalita da un cane di razza pitbull oggi a Paderno Dugnano, in provincia di Milano. “Considerate le precedenti aggressioni di questi cani, è un miracolo che la bambina non sia in pericolo di vita’ ha dichiarato il presidente del Codacons, avv. Marco Maria Donzelli.“Questa ennesima aggressione da parte dei pitbull è la dimostrazione del totale fallimento della nuova ordinanza del Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, che ha la responsabilità di aver cancellato senza giustificazione alcuna la lista delle 17 razze ritenute potenzialmente più pericolose, tra le quali appunto il pitbull, eliminando conseguentemente tutti i rimedi collegati a questa lista, dall’obbligo per i padroni di questi cani di condurli sia con il guinzaglio che con la museruola a quello di stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi’ ha proseguito Donzelli.
Ricordiamo che la nuova ordinanza della Martini è stata impugnata dal Codacons al Tar e si è in attesa della discussione nel merito.
Il Codacons chiede non solo il ripristino delle 17 razze, ma anche l’obbligo del patentino per i proprietari di questi cani. Attualmente, infatti, è obbligatorio solo ex post, ossia dopo il cane ha già dimostrato al veterinario di essere aggressivo e pericoloso, ossia dopo che ha morsicato e ridotto in fin di vita qualcuno. L’ordinanza della Martini, infatti, all’art. 3 comma 2 stabilisce che i servizi veterinari decideranno le misure di prevenzione e la necessità di un intervento terapeutico comportamentale “nel caso di rilevazione di rischio potenziale elevato, in base alla GRAVITA’ delle eventuali lesioni provocate a persone, animali o cose’, ossia solo dopo che le aggressioni si sono verificate. Anzi, non basterà essere morsicati, ma occorrerà che le lesioni provocate dal cane siano GRAVI !!!!
Per i pitbull, però, il Codacons chiede misure aggiuntive, vietando per il futuro la libera vendita.“Sono cani potenzialmente troppo pericolosi per poter essere venduti a chiunque ne faccia richiesta, come se si trattasse di un cocker. Per questo chiediamo l’obbligo del patentino per chi ha già questi cani e che, per il futuro, non siano più allevati e venduti liberamente’ ha concluso il presidente del Codacons, avv. Marco Maria Donzelli.
http://www.improntalaquila.org/2010/01/21/articolo1936/
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lunedì 7 giugno 2010
BIMBO DI 13 MESI AZZANNATO
PAVIA - Un bambino di appena 13 mesi, residente a Vigevano (Pavia), è stato ricoverato in gravi condizioni al Policlinico San Matteo di Pavia dopo essere stato azzannato dal cane dei nonni paterni. L'incidente è avvenuto intorno alle 19 di oggi a Vigevano, nel giardino della villa dei nonni del piccolo, nel centro della città. Da una prima ricostruzione sembra che il bimbo si trovasse in braccio alla nonna la quale, dopo aver sentito squillare il telefono, è rientrata dentro casa, mettendo giù il nipotino. Il cane, un dogo argentino, ha aggredito il piccolo all'improvviso: inizialmente è saltato addosso al bambino, pare con il solo intento di giocare, ma il piccolo non ha retto il peso dell'animale ed è finito a terra, battendo la nuca con violenza. Il pianto del bimbo avrebbe poi scatenato la reazione del dogo, che lo ha azzannato al volto. Soccorso dai volontari della Croce rossa di Vigevano, il bambino è stato trasportato al pronto soccorso di Vigevano per poi essere trasferito in serata a Pavia. Secondo i medici, il piccolo non sarebbe in pericolo di vita. La polizia ha avviato gli accertamenti.
http://www.leggonline.it/articolo.php?id=65572
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lunedì 31 maggio 2010
BENESSERE ANIMALE: IL CONSIGLIO DI STATO BOCCIA L’ORDINANZA MARTINI
Con ordinanza depositata lo scorso 26 maggio, il Consiglio di Stato boccia definitivamente l’Ordinanza Martini. Tutto è iniziato il 16 luglio 2009, quando l’onorevole Francesca Martini firma l’ “Ordinanza contingibile ed urgente recante misure per garantire la tutela e il benessere degli animali di affezione anche in applicazione degli articoli 55 e 56 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163″.
FederFauna, nella convinzione che “gli unici a guadagnare degli spazi, oltre a nuovi ulteriori privilegi, sarebbero stati solo gli animalisti” e che il provvedimento avrebbe avuto più effetti negativi in termini di costi ed obblighi per i proprietari dei canili e per le già in difficoltà amministrazioni locali, che non riscontri realmente positivi per gli animali, si attiva quindi attraverso il responsabile del suo ufficio legale, l’avvocato Massimiliano Bacillieri, e presenta un ricorso per l’annullamento, previa sospensione d’efficacia. Il Tar accoglie il ricorso e con ordinanza depositata il 2 dicembre sospende il provvedimento della Martini. Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, dopo quattro mesi si appella al Consiglio di Stato, e i proprietari dei canili, che proprio in questi giorni si stanno unendo per formare un Sindacato denominato Assocanili, anch’esso confederato a FederFauna, si costituiscono e ottengono la bocciatura definitiva dell’Ordinanza Martini giunta mercoledì scorso. Ma la questione sarà effettivamente chiusa? Durante una recente discussione sulle modifiche alla legge 281/1991 in Commissione Affari Sociali della Camera, Francesca Martini avrebbe annunciato la presentazione del DDL sul Codice per la tutela degli animali di affezione segnalando che “tale disegno di legge … disciplina tutti gli aspetti … riprendendo anche il contenuto di ordinanze contingibili e urgenti emanate negli ultimi due anni in materia”, dichiarando di condividere “il richiamo dell’onorevole Viola alla necessità di coinvolgere pienamente, anche in ambito parlamentare, le associazioni animaliste, con le quali il Governo si confronta sin dall’inizio della legislatura.”
Ma FederFauna ripunta i piedi: “chi dovrà sostenere i costi di questi procedimenti nati dai palesi errori della Martini (purtroppo, come sempre, i cittadini italiani?)”, domanda l’associazione in un comunicato stampa, quindi lancia una provocazione: “a differenza dell’onorevole Martini e dell’onorevole Viola, le associazioni animaliste non sono state elette dai cittadini italiani. Chissà! Forse, se ci fosse stato il voto di preferenza, magari non sarebbero stati eletti nemmeno gli stessi onorevoli Viola e Martini”.
http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/benessere-animale-il-consiglio-di-stato-boccia-lordinanza-martini-5205/
giovedì 20 maggio 2010
Rottweiler aggredisce anziana. Codacons "la Martini si dimetta"
Una donna di ottant'anni è stata gravemente ferita da un rottwailer nel bergamasco. Ora il Codacons dice basta e chiede l'urgente ripristino della lista delle 17 razze pericolose e l'obbligo del patentino per i proprietari, sottolineando che grazie alle norme Martini, ora si è obbligati ad averlo solo ex post, ossia dopo che il cane ha ridotto in fin di vita qualcuno.
Per il Codacons questa aggressione e’ “l’ennesima drammatica dimostrazione che i cani non sono tutti uguali, come ha voluto ideologicamente sostenere il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini che nella sua ordinanza, attualmente in vigore, ha preferito tutelare il presunto diritto dei cani alla loro supposta uguaglianza invece della salute degli esseri umani, confondendo peraltro l’aggressivita’ dei cani con la loro pericolosità". La vicenda di Bergamo insomma sarebbe l'ennesima dimostrazione del fallimento di questa ordinanza, che, equiparando i rottweiler ai cocker, ha solo confermato il fanatismo animalista che l’ha originata".
"Quel cane ha aggredito ben 4 persone, che sono state salvate da conseguenze ancor peggiori, grazie all’intervento di un carabiniere che ha dovuto sparare al cane - prosegue la nota del Codacons - perche’ interrompesse l’aggressione. Il Codacons chiede le dimissioni del Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, che ha la responsabilità di aver cancellato senza giustificazione alcuna la lista delle 17 razze ritenute potenzialmente piu’ pericolose, tra le quali appunto il rottweiler, eliminando conseguentemente tutti i rimedi collegati a questa lista, dall’obbligo per i padroni di questi cani di condurli sia con il guinzaglio che con la museruola a quello di stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi”.
unedì 12 aprile 2010
http://www.bighunter.it/Cani/ArchivioNews/tabid/207/newsid729/5163/Default.aspx
Per il Codacons questa aggressione e’ “l’ennesima drammatica dimostrazione che i cani non sono tutti uguali, come ha voluto ideologicamente sostenere il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini che nella sua ordinanza, attualmente in vigore, ha preferito tutelare il presunto diritto dei cani alla loro supposta uguaglianza invece della salute degli esseri umani, confondendo peraltro l’aggressivita’ dei cani con la loro pericolosità". La vicenda di Bergamo insomma sarebbe l'ennesima dimostrazione del fallimento di questa ordinanza, che, equiparando i rottweiler ai cocker, ha solo confermato il fanatismo animalista che l’ha originata".
"Quel cane ha aggredito ben 4 persone, che sono state salvate da conseguenze ancor peggiori, grazie all’intervento di un carabiniere che ha dovuto sparare al cane - prosegue la nota del Codacons - perche’ interrompesse l’aggressione. Il Codacons chiede le dimissioni del Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, che ha la responsabilità di aver cancellato senza giustificazione alcuna la lista delle 17 razze ritenute potenzialmente piu’ pericolose, tra le quali appunto il rottweiler, eliminando conseguentemente tutti i rimedi collegati a questa lista, dall’obbligo per i padroni di questi cani di condurli sia con il guinzaglio che con la museruola a quello di stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi”.
unedì 12 aprile 2010
http://www.bighunter.it/Cani/ArchivioNews/tabid/207/newsid729/5163/Default.aspx
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