"Dramma questa mattina nel bosco di villa Ada. Verso le 12,30 il signor Giovanni D. I., un bancario romano di 43 anni residente ai Parioli, stava portando a passeggio il suo cane Popper, un setter inglese di un anno e mezzo. Dopo aver giocato con lui nell'apposita area verde per i cani di via Panama, il signor Giovanni ha ripreso al guinzaglio il suo cucciolone per fare una passeggiata nell'attiguo bosco di villa Ada. Percorse poche decine di metri all'interno del bosco, il sentiero gli è stato sbarrato da un pitbull terrier, senza guinzaglio e senza museruola. L'uomo ha quindi tentato di allontanarsi dal grosso molosso, ma quest'ultimo si è subito scagliato contro il setter inglese, azzannandolo mortalmente alla gola. Disperato, il signor Giovanni ha gridato e ha tentato di separare i due cani, ma il pitbull ha azzannato anche lui ad un braccio. Dopo qualche istante è apparso il proprietario del molosso, Massimo G., che è riuscito a riprendere il controllo del proprio cane. Ma ormai era troppo tardi. Il signor D. I. ha comunque trasportato in fretta e furia il suo Popper dal veterinario, il quale non ha potuto che constatarne il decesso. Lo stesso D. I. si è poi recato al pronto soccorso per le lesioni riportate al braccio, lesioni che i sanitari hanno giudicato guaribili in 20 giorni salvo complicazioni. Il pitbull terrier era fortunatamente assicurato, quindi il signor De Iorio otterrà comunque un risarcimento per quanto subito". Lo racconta, in una nota, l'avvocato Gianluca Arrighi, legale del signor Giovanni. "Sono ormai decine i casi di cui mi sono occupato relativi ad aggressioni perpetrate da cani appartenenti alle cosiddette 'razze pericolose' - prosegue la nota - Sulla regolamentazione di queste razze sono intervenuti negli anni governi sia di centrodestra che di centrosinistra, lasciando tuttavia, di fatto, il problema irrisolto. Quanto alla rilevanza penale, la Cassazione ha ormai correttamente stabilito il principio per cui, nei casi come quello che riguardato il povero signor De Iorio, l'individuo che lascia libero il proprio cane senza guinzaglio è responsabile del delitto di lesioni colpose quando l'animale azzanna o provoca comunque danni fisici ad un'altra persona".
http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/roma-15:47/6010
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lunedì 14 febbraio 2011
venerdì 26 novembre 2010
DONNA SBRANATA DAL SUO PIT-BULL
Una donna di 61 anni è morta dopo essere stata aggredita e sbranata in casa dal suo cane. Sembra si tratti di un pit-bull. E’ accaduto a Pontecagnano (Salerno).
Lo stesso cane ha poi azzannato a una gamba una vicina di casa che cercava di soccorrere la vittima. E’ stata ricoverata all’ospedale di Salerno. Le sue condizioni non sono gravi.
http://www.ilquotidianoitaliano.it/attualita/2008/05/news/12527-12527.html
Lo stesso cane ha poi azzannato a una gamba una vicina di casa che cercava di soccorrere la vittima. E’ stata ricoverata all’ospedale di Salerno. Le sue condizioni non sono gravi.
http://www.ilquotidianoitaliano.it/attualita/2008/05/news/12527-12527.html
lunedì 28 giugno 2010
DONNA SBRANATA CHIEDE IL RISARCIMENTO DANNI
La colf fu aggredita da quattro grossi cani. Era in Italia per mantenere i figli a scuola
Fu aggredita da quattro cani di taglia grossa a Brezzo di Bedero con conseguenze gravi, i suoi legali hanno già fatto richiesta di risarcimento danni. La donna, una colf ucraina con contratto di lavoro regolare a tempo indeterminato, ha riportato numerose ferite in tutto il corpo, la rottura della caviglia destra, ha subito uno svuotamento del braccio destro fino all’osso che l’ha portata a non avere più il muscolo tricipite e a subire interventi di chirurgia plastica. Le uniche parti del corpo rimaste salve da cicatrici sono il viso e il collo. Ora è ricoverata in riabilitazione presso un centro convenzionato della città ed è in attesa di essere sottoposta ad un altro intervento di chirurgia plastica.
N. G. ha 39 anni e due figli. «Sono venuta a lavorare in Italia per pagare gli studi a mia figlia che studiava legge» dice la donna. «Ho avuto l’istinto di coprirmi il viso e il collo ma ho pensato che non avrei più rivisto i miei figli. Come farò a lavorare adesso con il braccio in queste condizioni?».
«Porta con sè ancora i segni psicologici del trauma - dice l’avvocato Patrizia Esposito -. Secondo me c’è qualcosa che va oltre il danno fisico. Finora è sempre stata in ambienti protetti. Mi chiedo quale sarà la sua reazione quando uscirà dall’ospedale».
http://www3.varesenews.it/varese/articolo.php?id=177206
Fu aggredita da quattro cani di taglia grossa a Brezzo di Bedero con conseguenze gravi, i suoi legali hanno già fatto richiesta di risarcimento danni. La donna, una colf ucraina con contratto di lavoro regolare a tempo indeterminato, ha riportato numerose ferite in tutto il corpo, la rottura della caviglia destra, ha subito uno svuotamento del braccio destro fino all’osso che l’ha portata a non avere più il muscolo tricipite e a subire interventi di chirurgia plastica. Le uniche parti del corpo rimaste salve da cicatrici sono il viso e il collo. Ora è ricoverata in riabilitazione presso un centro convenzionato della città ed è in attesa di essere sottoposta ad un altro intervento di chirurgia plastica.
N. G. ha 39 anni e due figli. «Sono venuta a lavorare in Italia per pagare gli studi a mia figlia che studiava legge» dice la donna. «Ho avuto l’istinto di coprirmi il viso e il collo ma ho pensato che non avrei più rivisto i miei figli. Come farò a lavorare adesso con il braccio in queste condizioni?».
«Porta con sè ancora i segni psicologici del trauma - dice l’avvocato Patrizia Esposito -. Secondo me c’è qualcosa che va oltre il danno fisico. Finora è sempre stata in ambienti protetti. Mi chiedo quale sarà la sua reazione quando uscirà dall’ospedale».
http://www3.varesenews.it/varese/articolo.php?id=177206
mercoledì 9 giugno 2010
PITBULL AZZANA BAMBINA DI 5 ANNI NEL MILANESE, GRAVI LESIONI
MILANO - Una bambina di cinque anni è stata assalita da un cane di razza pitbull oggi a Paderno Dugnano, in provincia di Milano. “Considerate le precedenti aggressioni di questi cani, è un miracolo che la bambina non sia in pericolo di vita’ ha dichiarato il presidente del Codacons, avv. Marco Maria Donzelli.“Questa ennesima aggressione da parte dei pitbull è la dimostrazione del totale fallimento della nuova ordinanza del Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, che ha la responsabilità di aver cancellato senza giustificazione alcuna la lista delle 17 razze ritenute potenzialmente più pericolose, tra le quali appunto il pitbull, eliminando conseguentemente tutti i rimedi collegati a questa lista, dall’obbligo per i padroni di questi cani di condurli sia con il guinzaglio che con la museruola a quello di stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi’ ha proseguito Donzelli.
Ricordiamo che la nuova ordinanza della Martini è stata impugnata dal Codacons al Tar e si è in attesa della discussione nel merito.
Il Codacons chiede non solo il ripristino delle 17 razze, ma anche l’obbligo del patentino per i proprietari di questi cani. Attualmente, infatti, è obbligatorio solo ex post, ossia dopo il cane ha già dimostrato al veterinario di essere aggressivo e pericoloso, ossia dopo che ha morsicato e ridotto in fin di vita qualcuno. L’ordinanza della Martini, infatti, all’art. 3 comma 2 stabilisce che i servizi veterinari decideranno le misure di prevenzione e la necessità di un intervento terapeutico comportamentale “nel caso di rilevazione di rischio potenziale elevato, in base alla GRAVITA’ delle eventuali lesioni provocate a persone, animali o cose’, ossia solo dopo che le aggressioni si sono verificate. Anzi, non basterà essere morsicati, ma occorrerà che le lesioni provocate dal cane siano GRAVI !!!!
Per i pitbull, però, il Codacons chiede misure aggiuntive, vietando per il futuro la libera vendita.“Sono cani potenzialmente troppo pericolosi per poter essere venduti a chiunque ne faccia richiesta, come se si trattasse di un cocker. Per questo chiediamo l’obbligo del patentino per chi ha già questi cani e che, per il futuro, non siano più allevati e venduti liberamente’ ha concluso il presidente del Codacons, avv. Marco Maria Donzelli.
http://www.improntalaquila.org/2010/01/21/articolo1936/
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lunedì 7 giugno 2010
BIMBO DI 13 MESI AZZANNATO
PAVIA - Un bambino di appena 13 mesi, residente a Vigevano (Pavia), è stato ricoverato in gravi condizioni al Policlinico San Matteo di Pavia dopo essere stato azzannato dal cane dei nonni paterni. L'incidente è avvenuto intorno alle 19 di oggi a Vigevano, nel giardino della villa dei nonni del piccolo, nel centro della città. Da una prima ricostruzione sembra che il bimbo si trovasse in braccio alla nonna la quale, dopo aver sentito squillare il telefono, è rientrata dentro casa, mettendo giù il nipotino. Il cane, un dogo argentino, ha aggredito il piccolo all'improvviso: inizialmente è saltato addosso al bambino, pare con il solo intento di giocare, ma il piccolo non ha retto il peso dell'animale ed è finito a terra, battendo la nuca con violenza. Il pianto del bimbo avrebbe poi scatenato la reazione del dogo, che lo ha azzannato al volto. Soccorso dai volontari della Croce rossa di Vigevano, il bambino è stato trasportato al pronto soccorso di Vigevano per poi essere trasferito in serata a Pavia. Secondo i medici, il piccolo non sarebbe in pericolo di vita. La polizia ha avviato gli accertamenti.
http://www.leggonline.it/articolo.php?id=65572
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giovedì 20 maggio 2010
Rottweiler aggredisce anziana. Codacons "la Martini si dimetta"
Una donna di ottant'anni è stata gravemente ferita da un rottwailer nel bergamasco. Ora il Codacons dice basta e chiede l'urgente ripristino della lista delle 17 razze pericolose e l'obbligo del patentino per i proprietari, sottolineando che grazie alle norme Martini, ora si è obbligati ad averlo solo ex post, ossia dopo che il cane ha ridotto in fin di vita qualcuno.
Per il Codacons questa aggressione e’ “l’ennesima drammatica dimostrazione che i cani non sono tutti uguali, come ha voluto ideologicamente sostenere il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini che nella sua ordinanza, attualmente in vigore, ha preferito tutelare il presunto diritto dei cani alla loro supposta uguaglianza invece della salute degli esseri umani, confondendo peraltro l’aggressivita’ dei cani con la loro pericolosità". La vicenda di Bergamo insomma sarebbe l'ennesima dimostrazione del fallimento di questa ordinanza, che, equiparando i rottweiler ai cocker, ha solo confermato il fanatismo animalista che l’ha originata".
"Quel cane ha aggredito ben 4 persone, che sono state salvate da conseguenze ancor peggiori, grazie all’intervento di un carabiniere che ha dovuto sparare al cane - prosegue la nota del Codacons - perche’ interrompesse l’aggressione. Il Codacons chiede le dimissioni del Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, che ha la responsabilità di aver cancellato senza giustificazione alcuna la lista delle 17 razze ritenute potenzialmente piu’ pericolose, tra le quali appunto il rottweiler, eliminando conseguentemente tutti i rimedi collegati a questa lista, dall’obbligo per i padroni di questi cani di condurli sia con il guinzaglio che con la museruola a quello di stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi”.
unedì 12 aprile 2010
http://www.bighunter.it/Cani/ArchivioNews/tabid/207/newsid729/5163/Default.aspx
Per il Codacons questa aggressione e’ “l’ennesima drammatica dimostrazione che i cani non sono tutti uguali, come ha voluto ideologicamente sostenere il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini che nella sua ordinanza, attualmente in vigore, ha preferito tutelare il presunto diritto dei cani alla loro supposta uguaglianza invece della salute degli esseri umani, confondendo peraltro l’aggressivita’ dei cani con la loro pericolosità". La vicenda di Bergamo insomma sarebbe l'ennesima dimostrazione del fallimento di questa ordinanza, che, equiparando i rottweiler ai cocker, ha solo confermato il fanatismo animalista che l’ha originata".
"Quel cane ha aggredito ben 4 persone, che sono state salvate da conseguenze ancor peggiori, grazie all’intervento di un carabiniere che ha dovuto sparare al cane - prosegue la nota del Codacons - perche’ interrompesse l’aggressione. Il Codacons chiede le dimissioni del Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, che ha la responsabilità di aver cancellato senza giustificazione alcuna la lista delle 17 razze ritenute potenzialmente piu’ pericolose, tra le quali appunto il rottweiler, eliminando conseguentemente tutti i rimedi collegati a questa lista, dall’obbligo per i padroni di questi cani di condurli sia con il guinzaglio che con la museruola a quello di stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi”.
unedì 12 aprile 2010
http://www.bighunter.it/Cani/ArchivioNews/tabid/207/newsid729/5163/Default.aspx
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Albisola: bimba azzannata da dobermann, interviene Codacons
Una bambina di nove anni e mezzo è stata azzannata alla testa da un dobermann mentre giocava con l’animale a Luceto di Albisola Superiore, nel Savonese. La piccola è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Savona ed è stata operata. Oltre 50 i punti di sutura per ricucire le ferite provocate dalle unghiate e dai morsi del cane.
Per il Codacons è stata una scampata tragedia. Da anni l’associazione di consumatori denuncia la pericolosità del dobermann. Con una diffida del 14 luglio 2008, infatti, il Codacons aveva intimato al sottosegretario alla Salute Francesca Martini di ampliare la lista delle 17 razze considerate all’epoca potenzialmente pericolose, aggiungendo: American Staffordshire Terrier, Mastino napoletano, Cane Corso, Staffordshire Bull Terrier, Dogue De Bordeaux, Mastiff ed, appunto, il Dobermann.
Ma il sottosegretario Martini non solo non ha ampliato le 17 razze, ma le ha addirittura eliminate. Per questo il Codacons ora ne chiede le dimissioni. L’aggressione di oggi è solo l’ennesima drammatica dimostrazione che ci sono alcune razze che, per quanto possano essere considerate “buone” come le altre, restano comunque potenzialmente molto più pericolose, per la loro potenza, per la forza che hanno, per il tipo di presa.
Insomma i cani non sono tutti uguali, come ha voluto ideologicamente sostenere il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini che nella sua ordinanza, attualmente in vigore, ha preferito tutelare il presunto diritto dei cani alla loro supposta uguaglianza invece della salute degli esseri umani, confondendo peraltro l’aggressività dei cani con la loro pericolosità. La vicenda di oggi è la dimostrazione del fallimento di questa ordinanza, che, equiparando i dobermann ai cocker, ha solo confermato il fanatismo animalista che l’ha originata.
Il Codacons chiede non solo il ripristino e l’ampliamento delle 17 razze, ma anche l’obbligo del patentino per i proprietari di questi cani. Attualmente, infatti, è obbligatorio solo ex post, ossia dopo il cane ha già dimostrato al veterinario di essere aggressivo e pericoloso, ossia dopo che ha morsicato e ridotto in fin di vita qualcuno. L’ordinanza della Martini, infatti, all’art. 3 comma 2 stabilisce che i servizi veterinari decideranno le misure di prevenzione e la necessità di un intervento terapeutico comportamentale “nel caso di rilevazione di rischio potenziale elevato, in base alla gravità delle eventuali lesioni provocate a persone, animali o cose”, ossia solo dopo che le aggressioni si sono verificate. Anzi, non basterà essere morsicati, ma occorrerà che le lesioni provocate dal cane siano gravi!!!!
Mercoledì 19 Maggio 2010 ore 15:15
http://www.savonanews.it/it/internal.php?news_code=76487
Per il Codacons è stata una scampata tragedia. Da anni l’associazione di consumatori denuncia la pericolosità del dobermann. Con una diffida del 14 luglio 2008, infatti, il Codacons aveva intimato al sottosegretario alla Salute Francesca Martini di ampliare la lista delle 17 razze considerate all’epoca potenzialmente pericolose, aggiungendo: American Staffordshire Terrier, Mastino napoletano, Cane Corso, Staffordshire Bull Terrier, Dogue De Bordeaux, Mastiff ed, appunto, il Dobermann.
Ma il sottosegretario Martini non solo non ha ampliato le 17 razze, ma le ha addirittura eliminate. Per questo il Codacons ora ne chiede le dimissioni. L’aggressione di oggi è solo l’ennesima drammatica dimostrazione che ci sono alcune razze che, per quanto possano essere considerate “buone” come le altre, restano comunque potenzialmente molto più pericolose, per la loro potenza, per la forza che hanno, per il tipo di presa.
Insomma i cani non sono tutti uguali, come ha voluto ideologicamente sostenere il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini che nella sua ordinanza, attualmente in vigore, ha preferito tutelare il presunto diritto dei cani alla loro supposta uguaglianza invece della salute degli esseri umani, confondendo peraltro l’aggressività dei cani con la loro pericolosità. La vicenda di oggi è la dimostrazione del fallimento di questa ordinanza, che, equiparando i dobermann ai cocker, ha solo confermato il fanatismo animalista che l’ha originata.
Il Codacons chiede non solo il ripristino e l’ampliamento delle 17 razze, ma anche l’obbligo del patentino per i proprietari di questi cani. Attualmente, infatti, è obbligatorio solo ex post, ossia dopo il cane ha già dimostrato al veterinario di essere aggressivo e pericoloso, ossia dopo che ha morsicato e ridotto in fin di vita qualcuno. L’ordinanza della Martini, infatti, all’art. 3 comma 2 stabilisce che i servizi veterinari decideranno le misure di prevenzione e la necessità di un intervento terapeutico comportamentale “nel caso di rilevazione di rischio potenziale elevato, in base alla gravità delle eventuali lesioni provocate a persone, animali o cose”, ossia solo dopo che le aggressioni si sono verificate. Anzi, non basterà essere morsicati, ma occorrerà che le lesioni provocate dal cane siano gravi!!!!
Mercoledì 19 Maggio 2010 ore 15:15
http://www.savonanews.it/it/internal.php?news_code=76487
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